Giornata vittime errori giudiziari, la proposta passa alla Camera nonostante l’inchino ai pm di PD, 5 Stelle e AVS. Gaia Tortora: “Fate pena, incommentabili”


“Pd, M5S e AVS astenuti alla camera su giornata vittime errori giudiziari. Fate pena. Siete incommentabili”. Bisogna partire dal commento di Gaia Tortora, figlia del celebre conduttore Rai, per commentare il primo via libera, alla Camera, della proposta di legge per istituire la giornata per Enzo Tortora e tutte le vittime degli errori giudiziari (data stabilita il 17 giugno di ogni anno, giorno in cui Tortora venne arrestato con le false accuse di associazione camorristica e traffico di droga). Una proposta di legge passata in forte ritardo alla Camera dopo il rinvio dello stesso centrodestra che, a prescindere dall’attuale proposta, ha dimostrato in questi anni di governo di essere garantista a convenienza. Dall’altro lato, tuttavia, c’è un campo largo che non riesce proprio a riconoscere gli errori dei magistrati.

La proposta di legge è stata approvata nella mattinata di martedì 4 agosto con 178 voti a favore e 97 deputati che invece si sono astenuti. A favore hanno votato i gruppi di centrodestra, Italia Viva e Azione. Hanno preferito astenersi invece Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra che hanno giustificato l’ennesimo inchino alla magistratura lamentando “l’assenza di confronto in commissione ” su “una materia che avrebbe richiesto il massimo della condivisione. Questo metodo, per quanto profondamento errato, non cancella la bontà dei principi che hanno ispirato questa pdl”. Parole della deputata dem Rachele Scarpa che ha aggiunto: “Anche su alcuni aspetti applicativi avremmo voluto discutere meglio: comprendiamo perfettamente la scelta simbolica del 17 giugno, ma è necessario domandarsi se una giornata destinata anche alle scuole non rischi di perdere parte della propria efficacia in un periodo in cui gli istituti scolastici sono chiusi”.

L’ok alla Camera è arrivato dopo il rinvio, il 7 maggio 2025, in commissione da parte della maggioranza Meloni. Il testo è a prima firma di Davide Faraone che oggi ha continuato a puntare il dito contro il centrodestra: “Se votiamo il provvedimento così tardi lo dobbiamo alla scelta scellerata della maggioranza che ci ha fatto perdere inutilmente del tempo”. Faraone ha infatti segnalato il rischio che il provvedimento, a causa dei tempi stretti, resti approvato in un solo ramo del Parlamento.

Per Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, “troppe volte abbiamo sentito affermare che gli errori giudiziari non esistono, che sono solo effetti collaterali fisiologici. Invece la malagiustizia esiste e rovina la vita delle persone che ne sono vittime. Oggi lo Stato riconosce che gli errori giudiziari ci sono e non sono soltanto quelli che si concretizzano in assoluzioni dopo gli arresti, ma anche quelli degli innocenti che sono sottoposti a calvari che durano anni e che, pur senza incidere sulla libertà personale, subiscono processi lunghi ed estenuanti che sono di per sé stessi una pena che lascia segni profondi. Il nostro impegno sarà indirizzato ad una proposta di legge perché queste vittime possano ricevere risarcimenti adeguati”, spiega Costa. “Dedichiamo questa Giornata non solo a Enzo Tortora, ma a tutte le vittime di errori giudiziari. Non è vuota retorica, ma un’occasione per tenere sempre acceso un faro sui tanti calvari, affinché non cada mai il silenzio sulle vittime di ieri, di oggi e di domani e perché il sistema della giustizia riconquisti la fiducia dei cittadini”.

Sull’astensione dell’opposizione, aggiunge: “Pd, M5s e Avs non votano la giornata ‘Enzo Tortora’ in memoria delle vittime di errori giudiziari: uno schiaffo a migliaia di cittadini che hanno sofferto per casi di malagiustizia. Vadano a spiegare questa scelta a 100 mila innocenti che hanno perso ingiustamente la libertà, a coloro che per inchieste finite nel nulla sono stati infangati, hanno perso immagine, reputazione, lavoro, serenità familiare”. Per la deputata cinque stelle Valentina D’Orso “istituire una Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora e alle vittime degli errori giudiziari è importante, ma la memoria da sola non basta: servono verità, responsabilità e giustizia. Per questo abbiamo proposto di definire con chiarezza l’errore giudiziario e di ampliare la tutela anche alle persone offese dal reato che restano senza una risposta di giustizia. Una scelta oggi ancora più importante alla luce della recente tutela costituzionale delle vittime. Abbiamo chiesto  – prosegue – che le attività di sensibilizzazione siano affidate a chi possiede competenze specifiche: magistratura, avvocatura e università. Perché parlare di giusto processo, presunzione di innocenza e responsabilità penale richiede strumenti adeguati e non può diventare un semplice esercizio simbolico”.

Per la collega di partito Stefania Ascari “l’errore giudiziario, infatti, può distruggere una vita e lasciare ferite che nessuna celebrazione può cancellare. Lo dimostra -ricorda in dichiarazione di voto Stefania Ascari- il caso dei cosiddetti ‘mostri di Ponticelli’: tre uomini hanno trascorso 32 anni in carcere dichiarandosi innocenti. Su quella vicenda chiediamo di continuare a indagare, per fare piena luce su indagini, testimonianze e responsabilità. Perché alle vittime non servono bandierine, ma istituzioni capaci di cercare la verità fino in fondo. Una Giornata nazionale può essere un punto di partenza, non il punto di arrivo. La memoria deve tradursi in strumenti concreti per prevenire gli errori e tutelare chi ne è vittima. Per Ciro, Giuseppe e Luigi continueremo a chiedere una sola cosa: verità e giustizia. E continueremo a lavorare perché la giustizia non sia soltanto celebrata, ma finalmente garantita”.

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