Un comunicato a firma di 14 sigle, il cui testo integrale pubblichiamo in calce a questo articolo
CASERTA – Ci stiamo occupando, come avete visto, con grande attenzione della situazione del Pineta Grande Hospital. Allo stesso tempo, stiamo dedicando molte energie anche a raccontare e denunciare le numerose criticità che interessano il sistema dell’emergenza-urgenza, il 118 e, soprattutto, la pessima integrazione che si è venuta a creare con i pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Caserta e degli altri presìdi dotati di pronto soccorso, come quelli di Marcianise e Aversa.
A questo quadro di difficoltà non sfugge neppure il comparto della riabilitazione, vale a dire i centri che erogano prestazioni riabilitative e servizi sanitari alla persona.
In questo caso, però, non siamo di fronte al consueto problema dello sforamento dei budget che, pur avendo rappresentato un momento di grande sofferenza e provocato anche ripercussioni occupazionali a causa della stretta imposta dal Servizio sanitario nazionale e, soprattutto, da quello regionale, è stato in qualche modo assorbito. Non si parla, quindi, dell’esaurimento dei budget già nei primi giorni del mese da parte delle strutture private convenzionate.
Questa volta il problema è un altro: si tratta di somme già maturate e dovute che la Regione non ha ancora corrisposto. Una situazione che, per certi aspetti, richiama un meccanismo che continua a mostrare un’eccessiva diffidenza nei confronti del settore privato.
Non sappiamo se anche in questo caso il presidente della Regione, Roberto Fico, stia attendendo il materiale trasferimento dei fondi nazionali al Servizio sanitario regionale, previsto nella prima decade di settembre. Resta il fatto che, ad oggi, i centri di riabilitazione sono ancora in attesa di ricevere pagamenti relativi addirittura al mese di maggio.
Una condizione che viene riassunta in un comunicato stampa che vi lasciamo in calce, sottoscritto dalle 14 associazioni di categoria.
Fin dalle prime righe, il comunicato chiarisce quale sia il nodo centrale della questione: “Nonostante le ripetute segnalazioni e le rassicurazioni ricevute nel corso degli incontri istituzionali, numerose Aziende Sanitarie Locali non hanno, infatti, ancora provveduto, per il tramite della SORESA Società Regionale per la Sanità S.p.A., al pagamento dei saldi inerenti all’esercizio 2025 – ivi compresi gli aumenti tariffari ex DGRC n. 526/2025”.
Progetti che finora non hanno ricevuto soldi, ma non solo: “Non è stato provveduto nemmeno alla corresponsione della mensilità di maggio 2026, non omettendo di considerare, peraltro e non da ultimo, l’ormai atavico e non più trascurabile ritardo, che si registra in talune Aziende Sanitarie Locali, nella corresponsione della quota di compartecipazione sociale delle prestazioni sanitarie di rilevanza sociale, erogate dalle strutture che forniscono prestazioni sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per disabili e adulti/anziani non autosufficienti.”
Due questioni che starebbero mettendo in crisi l’intero settore: “Il mese in corso, infatti, concentra scadenze particolarmente onerose per le strutture sanitarie e sociosanitarie in argomento che, oltre al pagamento degli stipendi e dei relativi contributi previdenziali, devono sostenere il versamento delle imposte, la corresponsione dei premi di produzione ai dipendenti e l’erogazione dei rimborsi derivanti dai modelli 730, anticipati dalle strutture medesime nella loro qualità di sostituti d’imposta”
Dopo aver ricostruito il quadro delle criticità, le associazioni arrivano alla richiesta più netta del documento, denunciando una situazione ormai ritenuta non più sostenibile: “Le strutture rappresentate, che si trovano oggi nella condizione di non sapere se e quando riceveranno le somme già maturate e dovute, debbano farsi carico, con un crescente ricorso all’indebitamento bancario, delle conseguenze derivanti da ritardi amministrativi che non sono ad esse imputabili! Si chiede, pertanto, un intervento immediato e indifferibile della Presidenza della Giunta regionale e di tutti gli Uffici a ciò competenti e/o interessati, affinché siano tempestivamente individuate e rimosse le cause che hanno determinato il blocco dei flussi finanziari, con conseguente adozione, senza ulteriore e ingiustificato ritardo, di tutte le misure idonee ad evitare il periodico ripetersi di analoghe situazioni”.
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Ripristino dei flussi finanziari in favore delle strutture erogatrici private accreditate delle Macroaree di Assistenza Territoriale Riabilitativa e Sociosanitaria – URGENTE.
La presente per richiamare, ancora una volta, l’attenzione delle SS.LL. sulla nuova e grave interruzione dei flussi finanziari destinati al pagamento delle prestazioni erogate dalle strutture private accreditate del Comparto Riabilitativo e Sociosanitario. Nonostante le ripetute segnalazioni e le rassicurazioni ricevute nel corso degli incontri istituzionali, numerose Aziende Sanitarie Locali non hanno, infatti, ancora provveduto, per il tramite della SORESA Società Regionale per la Sanità S.p.A., al pagamento dei saldi inerenti all’esercizio 2025 – ivi compresi gli aumenti tariffari ex DGRC n. 526/2025 – né alla corresponsione della mensilità di maggio 2026, non omettendo di considerare, peraltro e non da ultimo, l’ormai atavico e non più trascurabile ritardo, che si registra in talune Aziende Sanitarie Locali, nella corresponsione della quota di compartecipazione sociale delle prestazioni sanitarie di rilevanza sociale, erogate dalle strutture che forniscono prestazioni sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per disabili e adulti/anziani non autosufficienti.
A ciò va aggiunto, inoltre, l’alto grado di disomogeneità e disuniformità delle prassi e delle procedure operative invalse in materia in ciascuna delle Aziende Sanitarie Locali della Campania. Il ripetersi di tale situazione determina, per le strutture associate, una condizione di estrema difficoltà economica e finanziaria, che non solo impedisce la gestione quotidiana delle aziende, ma rende anche impossibile garantire il regolare adempimento delle obbligazioni ormai imminenti. Il mese in corso, infatti, concentra scadenze particolarmente onerose per le strutture sanitarie e sociosanitarie in argomento che, oltre al pagamento degli stipendi e dei relativi contributi previdenziali, devono sostenere il versamento delle imposte, la corresponsione dei premi di produzione ai dipendenti e l’erogazione dei rimborsi derivanti dai modelli 730, anticipati dalle strutture medesime nella loro qualità di sostituti d’imposta.
Alla luce dell’evidenza oggettiva di tali esigenze, risulta oltremodo insostenibile che le strutture rappresentate, che si trovano oggi nella condizione di non sapere se e quando riceveranno le somme già maturate e dovute, debbano farsi carico, con un crescente ricorso all’indebitamento bancario, delle conseguenze derivanti da ritardi amministrativi che non sono ad esse imputabili! Si chiede, pertanto, un intervento immediato e indifferibile della Presidenza della Giunta regionale e di tutti gli Uffici a ciò competenti e/o interessati, affinché siano tempestivamente individuate e rimosse le cause che hanno determinato il blocco dei flussi finanziari, con conseguente adozione, senza ulteriore e ingiustificato ritardo, di tutte le misure idonee ad ad evitare il periodico ripetersi di analoghe interruzioni.
In assenza di un intervento immediato, le strutture associate, che ancora non hanno ricevuto il pagamento della mensilità di maggio 2026 e dei saldi relativi all’anno 2025, non saranno in grado di garantire il pagamento degli stipendi, dei contributi, delle imposte, dei premi dovuti ai dipendenti e delle ulteriori obbligazioni in scadenza, con le ovvie gravissime conseguenze del caso. Si confida pertanto, per quanto di propria competenza, nel tempestivo intervento di tutti gli Organi in indirizzo e si resta in attesa di urgente riscontro, cogliendo l’occasione per porgere distinti saluti.
Napoli, 31 luglio 2026.
Aias, Aris Campania, Aiop, Aspat, Aisic, Confapi Sanità, Anaste, Confindustria Napoli, Anffas Campania, Conflavoro Salute, Anisap, Fed.I. Salute, Anpric Nova Campania
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Federica Borrelli
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