Linee guida CFTC su asset tokenizzati per le commodities


La Commodity Futures Trading Commission ha aperto la porta agli asset tokenizzati per le società di commodities statunitensi, stabilendo che potranno essere trattati esattamente come gli asset tradizionali che rappresentano. Le nuove linee guida CFTC su asset tokenizzati, pubblicate giovedì, chiariscono anche che le blockchain sono uno strumento valido per la tenuta dei registri regolatori.

Punti chiave

  • La CFTC ha aggiornato le sue linee guida permettendo alle società di commodities regolate di investire fondi dei clienti in forme tokenizzate di asset già considerati ammissibili.
  • Gli asset tokenizzati devono garantire ai detentori diritti legali ed economici uguali o funzionalmente equivalenti a quelli degli asset tradizionali.
  • Le tecnologie blockchain o distributed ledger sono accettate per creare e mantenere registri onchain che soddisfano gli obblighi di recordkeeping della CFTC.
  • Le reti blockchain private potrebbero non richiedere copie offchain dei registri, mentre quelle pubbliche e permissionless richiedono sistemi di emergenza dedicati.
  • L’aggiornamento arriva dopo che il Senato USA non è riuscito a far avanzare il Digital Asset Market Clarity Act.

La CFTC autorizza le società di commodities a investire in asset tokenizzati

Le piattaforme sotto la vigilanza della CFTC possono ora investire i fondi dei clienti nelle versioni tokenizzate di asset già considerati ammissibili nella loro forma tradizionale. È questa la sostanza delle nuove regole comunicate dall’agenzia giovedì.

Il regolatore ha però posto una condizione precisa: la forma tokenizzata dell’asset deve garantire al detentore diritti legali ed economici identici o funzionalmente equivalenti a quelli riconosciuti a chi detiene l’asset nella sua forma tradizionale. Serve inoltre che gli asset siano custoditi correttamente.

In pratica, un fondo tokenizzato o un titolo digitale che replica un asset già ammesso non viene più considerato un prodotto diverso, ma un equivalente sotto il profilo regolatorio. È un passaggio che conta perché rimuove uno degli ostacoli principali all’ingresso di capitali istituzionali nel mondo degli asset tokenizzati: l’incertezza su come trattarli rispetto alle controparti tradizionali.

Blockchain approvata per la registrazione regolatoria

La CFTC ha chiarito che le società regolate possono usare la blockchain per tenere i registri ufficiali delle transazioni, senza violare gli obblighi di recordkeeping. Lo staff dell’agenzia ha specificato che non avrebbe obiezioni se un soggetto tenuto alla registrazione utilizzasse tecnologie blockchain o distributed ledger per creare e mantenere registri onchain.

La regola si applica a qualsiasi normativa CFTC che riguardi la tenuta e la conservazione di dati regolatori, non solo a casi specifici legati ai derivati crypto.

Requisiti per le registrazioni su blockchain private e pubbliche

Le società che usano una rete blockchain privata potrebbero non essere nemmeno obbligate a mantenere versioni offchain dei registri. Per le blockchain pubbliche e permissionless, invece, il documento richiede qualcosa in più: l’azienda regolata deve dotarsi di sistemi e controlli che le permettano di conservare e produrre quei registri in qualsiasi circostanza, compresi eventuali blocchi o interruzioni della rete.

Questa distinzione tra reti private e pubbliche mostra come la CFTC stia calibrando le proprie regole sul livello di rischio operativo, più che respingere in blocco l’uso della tecnologia distribuita.

Contesto e impatti delle nuove linee guida CFTC

La spinta della CFTC su tokenizzazione e blockchain nasce da un vuoto normativo più ampio che il Congresso non ha ancora colmato. Il regolatore sta accelerando l’adozione di nuove policy, sia aggiornando l’interpretazione delle regole esistenti in senso più favorevole alle crypto, sia scrivendo norme inedite.

Norme accelerate dopo il fallimento del Clarity Act al Senato

Il processo è diventato particolarmente urgente dopo che il Senato statunitense non è riuscito, la settimana precedente, a far avanzare il Digital Asset Market Clarity Act. La legge avrebbe costruito un regime regolatorio organico per il settore, incluso il potere della CFTC sui mercati spot delle crypto, che restano oggi un vero e proprio vuoto normativo.

Senza una legge dedicata, la CFTC continua quindi a muoversi tramite guidance amministrativa, uno strumento più rapido ma anche più fragile di una legge approvata dal Congresso.

Qui sta il nodo strategico della vicenda: senza il Clarity Act, la chiarezza normativa sulle crypto resta affidata a interpretazioni agenziali che un futuro cambio di leadership alla CFTC potrebbe rivedere. Per le società di commodities che vogliono investire in asset tokenizzati, questo significa muoversi con regole più permissive oggi, ma senza la stabilità di una cornice legislativa definitiva.

L’approvazione del presidente CFTC Mike Selig

Il presidente della CFTC, Mike Selig, ha commentato positivamente l’aggiornamento delle linee guida. “Sono lieto di vedere lo staff aggiornare queste domande frequenti in linea con gli sforzi continui dell’agenzia per fornire chiarezza regolatoria al settore delle crypto”, ha dichiarato Selig in una nota ufficiale.

Le sue parole confermano la direzione presa dalla CFTC negli ultimi mesi: usare gli strumenti amministrativi a disposizione per non lasciare il settore crypto in un limbo normativo, in attesa che il Congresso trovi un accordo politico sul Clarity Act.

FAQ

Le società di commodities statunitensi possono investire in asset tokenizzati?

Sì, le linee guida aggiornate della CFTC permettono alle società di commodities di investire in asset tokenizzati, trattati allo stesso modo degli asset originali.

Quali requisiti devono soddisfare gli asset tokenizzati secondo la CFTC?

Gli asset tokenizzati devono garantire ai detentori diritti legali ed economici uguali o funzionalmente equivalenti a quelli riconosciuti ai detentori dell’asset nella sua forma tradizionale.

La tecnologia blockchain è accettata per la registrazione regolatoria dalle società sotto la vigilanza CFTC?

Sì, lo staff della CFTC ha dichiarato che l’uso di blockchain o distributed ledger per mantenere registri onchain soddisfa gli obblighi di recordkeeping previsti dalle regole dell’agenzia.

Perché la CFTC ha accelerato l’aggiornamento delle sue policy su asset tokenizzati e blockchain?

L’accelerazione è arrivata dopo che il Senato statunitense non è riuscito a far avanzare il Digital Asset Market Clarity Act, che avrebbe garantito una chiarezza regolatoria più ampia per il settore.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.


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