Bolide luminoso nei cieli di Mantova: tante le segnalazioni nella serata di ieri


Foto dal gruppo Fb “Sei di Mantova se”

MANTOVA – Un lampo improvviso, una lunga scia luminosa e, negli ultimi istanti, intense sfumature verdi. È lo spettacolo apparso ieri sera nei cieli di Mantova, quando un bolide particolarmente brillante ha attraversato l’atmosfera lasciando senza parole le numerose persone che hanno avuto la fortuna di osservarlo.
Il fenomeno si è verificato pochi istanti prima delle 23, attorno alle 22.59, ed è durato soltanto pochi secondi. Dal Mantovano l’oggetto è stato osservato basso sull’orizzonte, in direzione sud-ovest. Nonostante la rapidità del passaggio, la luminosità è stata tale da renderlo chiaramente visibile anche dalle zone illuminate della città e della provincia.
La meteora è stata registrata come evento 6141-2026 dalla piattaforma internazionale utilizzata anche dalla rete italiana Prisma. Nel giro di poche ore sono arrivate quasi 500 segnalazioni da Italia, Francia, Svizzera, Croazia, Principato di Monaco e Città del Vaticano, a conferma dell’eccezionale estensione geografica dell’avvistamento. L’orario ufficiale indicato è quello delle 22.59 italiane di lunedì 3 agosto.

Le testimonianze dal Mantovano

Anche sul gruppo Facebook “Sei di Mantova se” sono comparsi numerosi racconti. «Io l’ho visto», «È stato veramente incredibile» e «Ho visto prima una scia chiara, poi verde», hanno scritto alcuni utenti. Qualcuno si trovava alla guida, altri stavano semplicemente guardando il cielo proprio nella direzione attraversata dalla meteora.
«È stato un vero colpo di fortuna, è durato come un lampo», racconta una testimone, spiegando che il marito e la madre, pur trovandosi accanto a lei, non hanno fatto in tempo a voltarsi per osservare la scia.
Alcuni utenti hanno riferito di avere percepito anche un rumore. «Un suono strano, da pelle d’oca. Ce l’ho ancora in testa», si legge tra i commenti. Altri, invece, pur avendo visto distintamente il bolide, non hanno sentito nulla.
Le testimonianze acustiche dovranno essere valutate con cautela. Un eventuale boato prodotto dal passaggio o dalla frammentazione di un meteoroide dovrebbe infatti arrivare con un certo ritardo rispetto alla luce. Soltanto l’analisi delle segnalazioni, degli orari e delle riprese potrà chiarire se i suoni percepiti siano stati effettivamente collegati al fenomeno.

Avvistamenti da molte zone d’Italia

Il bolide non ha illuminato soltanto i cieli mantovani. Segnalazioni in Italia sono arrivate da Reggio Emilia, dal tratto stradale tra Padova e Rovigo, da Milano, Cremona, dalla Liguria, dalla Toscana, dall’Umbria, dalle Marche e dalla Sardegna. Una telecamera installata a Moneglia, in provincia di Genova, ha ripreso il passaggio alle 22.58.
Tra i racconti più sorprendenti c’è quello di una donna che afferma di averlo osservato distintamente dalla Calabria, a oltre mille chilometri di distanza da Mantova. Un’altra testimonianza arriva da Roselle, in provincia di Grosseto, dove il fenomeno è comparso durante lo spettacolo “Francesco” di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi.
La scia ha attraversato il cielo proprio mentre sul palco si parlava della morte di san Francesco. «Tutta la platea è rimasta estasiata. Il momento ha assunto una forma mistica», ha raccontato una spettatrice.
Il bolide è stato ripreso anche da diverse webcam dell’Emilia-Romagna. Le immagini mostrano un oggetto molto luminoso procedere rapidamente nel cielo, aumentando d’intensità prima di spegnersi. Una delle registrazioni effettuate nel Forlivese riporta lo stesso orario delle segnalazioni mantovane: le 22.59.

Che cos’è un bolide

Quelle comunemente chiamate “stelle cadenti” non sono stelle, ma piccoli frammenti di roccia o materiale cometario, definiti meteoroidi, che entrano nell’atmosfera terrestre a velocità elevatissime.
Durante il passaggio nell’atmosfera il materiale viene progressivamente consumato. L’aria che circonda il corpo si riscalda e si ionizza, generando la scia luminosa. I colori osservati possono variare a seconda della composizione del meteoroide, della velocità e dei gas atmosferici coinvolti.

Quando una meteora raggiunge una luminosità particolarmente intensa viene chiamata bolide o “fireball”. Non significa necessariamente che frammenti siano arrivati fino al suolo: nella maggior parte dei casi il materiale viene completamente consumato durante il passaggio atmosferico. Per sapere se l’evento del 3 agosto possa avere prodotto frammenti sarà necessario attendere l’analisi delle immagini e la ricostruzione della traiettoria.

Un anticipo delle Perseidi?

Il passaggio è avvenuto nel periodo di attività delle Perseidi, lo sciame meteorico estivo legato ai detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa Swift-Tuttle. Le Perseidi sono osservabili dalla fine di luglio fino alla seconda metà di agosto e raggiungono generalmente il massimo attorno al 10-12 agosto.
Non è però ancora possibile affermare con certezza che il bolide osservato ieri sera appartenesse proprio a questo sciame. Per stabilirlo gli esperti dovranno ricostruire direzione, velocità e traiettoria dell’oggetto, verificando il punto del cielo dal quale sembrava provenire.
La rete Prisma, coordinata dall’Istituto nazionale di astrofisica, raccoglie le immagini delle telecamere scientifiche e le testimonianze dei cittadini per studiare meteore e bolidi e individuare l’eventuale area di caduta di frammenti meteorici.
Chi ha assistito al fenomeno può compilare il modulo “Segnala un bolide”, indicando luogo, orario, direzione, durata, luminosità e colori osservati. Fotografie e filmati possono risultare particolarmente preziosi per ricostruire il percorso dell’oggetto.
In attesa dei risultati delle analisi, una cosa è già certa: il bolide del 3 agosto ha regalato anche al Mantovano pochi secondi di autentico spettacolo, trasformando una normale serata estiva in un appuntamento inatteso con il cielo.




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