Rinviata la decisione della Regione: da domani il Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital riduce l’attività. Inevitabili disagi per i cittadini


CASTEL VOLTURNO (G.G.) – Lo sapete quanto ha offerto lunedì scorso la Regione Campania al Pineta Grande Hospital come extra budget rispetto ai 92 milioni ordinari del trasferimento, che la struttura sanitaria vorrebbe pure rispettare, ma che di fatto non è una misura congrua, a meno che uno non mandi a morire ammazzate, nel vero senso della parola e non per modo di dire, tante persone che arrivano distrutte da incidenti stradali, ferite nelle risse, e potremmo ancora continuare? Ha offerto 3 milioni, quando, a occhio e croce, lavorando con tutte le cautele e le attenzioni volte al risparmio, in questo modo il Pineta Grande Hospital è già a quota 11 milioni, con la prospettiva di infliggere a questa azienda un altro danno economico enorme per il 2026, dopo quelli inflitti per gli esercizi precedenti.

La questione è sempre la stessa. Se si deve rispettare il budget previsto, a un certo punto dell’anno il Pronto Soccorso deve chiudere. Stando alle cifre del 2026, avrebbe dovuto chiudere già a giugno. Non vogliamo drammatizzare, ma, seguendo ogni giorno la cronaca nera, quella degli incidenti e dei malori sulle spiagge, diciamo che, se questo fosse avvenuto, si sarebbe verificata la morte di decine e decine di persone che, al contrario, oggi sono vive. Non sappiamo se vegete, ma vive.

Perché, ammesso e non concesso che i Pronto Soccorso di Marcianise, Aversa e Caserta, già pieni al punto da ingaggiare duelli rusticani con gli equipaggi del 118 che rimangono bloccati per ore in quanto non riescono a sbarellare le persone soccorse per malori naturali, incidenti e casi di violenza, possano assorbire anche questo enorme tsunami aggiuntivo proveniente dalla Domiziana, privata del Pineta Grande Hospital, i tempi occorrenti per spostare malati e feriti da Castel Volturno, da Mondragone, da Cellole ecc., potrebbero essere esiziali, determinanti per la sorte avversa di queste persone.

Forse Roberto Fico non ha capito bene cos’ha votato pure lui qualche settimana fa in Consiglio regionale, che ha approvato all’unanimità mozioni presentate sia dai componenti della maggioranza che da quelli dell’opposizione, impegnando il presidente della Giunta a risolvere la questione del Pineta Grande, considerato un presidio irrinunciabile sia sul fronte dell’emergenza che su quello delle cure di elezione.

Ce lo consenta il presidente Fico. Al momento sembra il classico asino in mezzo ai suoni. Ha una conoscenza molto limitata dei dossier e ce ne sono alcuni, come quello del Pineta Grande Hospital, autenticamente esplosivi, con cui non si scherza. Aveva detto che se ne sarebbe occupato personalmente e, invece, non si è presentato alla riunione congiunta della Seconda e della Quinta Commissione del Consiglio regionale.

L’extra budget di 3 milioni è uno schiaffo, è una proposta di provvedimento offensiva, rispetto alla quale, a questo punto, la struttura sanitaria castellana non può continuare a decretare la propria rovina economica. Ed è per questo motivo che oggi, per la prima volta, viene annunciato purtroppo un taglio pesante e pericoloso delle prestazioni del Pronto Soccorso. Ci si atterrà in maniera pedissequa e rigorosa alla configurazione prevista in funzione del budget: ci saranno due medici e non cinque. Pensate un po’ che, in tante occasioni, sono bastati in cinque, insieme al numero di infermieri molto rafforzato e a quello degli OSS, per gestire la fiumana di richieste e di accessi al Pronto Soccorso.

Ma, siccome la misura è colma, da ora in poi, come annuncia il comunicato, la struttura sarà speculare a quello che la Regione ritiene sufficiente. Sarà il caos e di questo Fico sarà oggettivamente, ma a questo punto anche soggettivamente, responsabile.

COMUNICATO STAMPA – Il Pineta Grande Hospital prende atto che, nonostante le iniziative intraprese negli ultimi mesi, le interrogazioni consiliari, le sollecitazioni istituzionali e gli impegni pubblicamente assunti dal Presidente della Regione e dalla Giunta regionale, ad oggi non è stata ancora assunta alcuna decisione concreta sul futuro del Pronto Soccorso. La Struttura esprime il proprio ringraziamento ai Consiglieri regionali che hanno sostenuto questa battaglia e che hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire al territorio un servizio di emergenza adeguato e stabile.

Negli ultimi anni il Pineta Grande Hospital ha garantito il funzionamento del Pronto Soccorso sostenendo un carico organizzativo straordinario allo stato a proprie spese per un impegno totale di circa € 30 mln, esclusivamente per assicurare ai cittadini un servizio essenziale. Questo modello, tuttavia, non è più sostenibile.

Per questo, da domani, giovedì 6 agostoil Pronto Soccorso continuerà a operare, ma esclusivamente nei limiti previsti dalla legge, con una dotazione di personale coerente con gli standard normativi e non più con il modello efficiente e straordinario finora assicurato dalla Struttura. I pazienti che accederanno al Pronto Soccorso saranno presi in carico, valutati e stabilizzati secondo le procedure previste, per poi essere trasferiti, qualora necessario, presso altre strutture regionali dotate dei servizi e delle competenze specialistiche appropriate.

La sicurezza dei pazienti resterà quindi pienamente garantita, saranno però inevitabili tempi di attesa più lunghi e maggiori disagi per l’utenza.

È auspicabile che la Regione e la ASL adottino con assoluta urgenza i provvedimenti necessari per garantire un servizio di emergenza alternativo ed adeguato alle esigenze del territorio, invitando i cittadini che non presentino condizioni di effettiva emergenza a rivolgersi ai servizi territoriali, così da consentire al Pronto Soccorso di Pineta Grande di assicurare la massima tempestività ai casi più gravi.

È esclusiva responsabilità istituzionale valutare se continuare ad assicurare o meno, sul litorale Domizio, la presenza di un Presidio Ospedaliero di Pronto Soccorso per la tutela della salute pubblica.

3 milioni 95


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Maria Concetta Varletta

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