PUNTI CHIAVE
- Bank of America possiede un ampio portafoglio di brevetti sulla blockchain che spazia da identità, settlement e tokenizzazione. Nel 2019 contava 82 brevetti blockchain, il numero più alto tra le società finanziarie dell’epoca, secondo i dati di EnvisionIP citati da CNBC.
- I brevetti coprono la verifica dell’identità distribuita, sistemi di modifica degli smart contract, controlli sugli asset tokenizzati con geofencing e scambio di dati in tempo reale basato sull’AI per i flussi di lavoro di settlement interbancario.
- Il CEO Brian Moynihan ha confermato che la banca detiene centinaia di brevetti blockchain, mentre storicamente l’istituto ha dovuto fare i conti con restrizioni normative sui prodotti crypto diretti.
- Sette domande di brevetto pubblicate tra il 2025 e il 2026 si concentrano sull’infrastruttura enterprise piuttosto che sul trading retail di criptovalute, indicando un orientamento verso strumenti istituzionali di settlement e compliance.
- La banca sta valutando l’emissione di una stablecoin insieme ad altri grandi istituti, tra cui JPMorgan Chase e Citigroup, mentre il suo portafoglio brevetti potrebbe supportare l’infrastruttura per sistemi di pagamento regolamentati in dollari digitali.
Bank of America (BofA) possiede un ampio portafoglio di brevetti sulla blockchain che spazia dalla verifica dell’identità alla governance degli smart contract fino ai controlli sugli asset tokenizzati. I dati di EnvisionIP citati da CNBC mostravano che la banca aveva 82 brevetti blockchain nel 2019, il numero più alto tra le società finanziarie dell’epoca.
La banca non offre trading diretto di criptovalute né servizi di custodia, sebbene i consulenti di Merrill e Private Bank possano raccomandare ETF spot su bitcoin ai clienti wealth idonei a partire da gennaio 2026.
Il divario tra l’ampio sviluppo brevettuale e i servizi crypto diretti limitati definisce il posizionamento di BofA sulla blockchain in vista della fine del 2026. Questo articolo esamina cosa coprono effettivamente i depositi brevettuali, cosa ha dichiarato il CEO Brian Moynihan sulle barriere normative e come il portafoglio si collega alla strategia emergente sulle stablecoin della banca.
Cosa copre il portafoglio brevetti
I depositi blockchain di BofA si dividono in quattro cluster tecnici. Il primo riguarda la verifica dell’identità distribuita, dove un sistema maschera le informazioni dei clienti tramite funzioni hash e disperde gli identificatori su più registri distribuiti.
La domanda di brevetto US20260161816A1, pubblicata a giugno 2026, descrive in dettaglio questa architettura. Il sistema consente controlli sull’integrità dei dati senza esporre i dati grezzi dei clienti alle controparti.
Il secondo cluster riguarda la modifica degli smart contract. La domanda US20260128913A1, pubblicata a maggio 2026, propone un framework per modificare le approvazioni sugli smart contract. Il design introduce finestre di approvazione umana prima che i termini contrattuali diventino immutabili, colmando una lacuna di compliance nelle implementazioni blockchain standard.
Un terzo gruppo si concentra sui controlli tokenizzati. La domanda US20250330460A1 del 2025 delinea un sistema per generare regole personalizzate sui token, incluse restrizioni di geofencing e volume delle transazioni. Questi depositi suggeriscono che la banca stia costruendo un’infrastruttura per la gestione regolamentata di asset tokenizzati piuttosto che per il trading crypto retail.
La quarta area riguarda lo scambio di dati basato sull’AI. La domanda US20260135903A1 descrive un motore di matching in tempo reale per i dati di settlement interbancario. Combinati con un algoritmo di consenso basato sulla geolocalizzazione depositato a luglio 2025, questi brevetti delineano una rete di settlement privata ottimizzata per la conformità alle normative bancarie nazionali.
Cosa ha detto il CEO sulle barriere normative
Il CEO di BofA, Brian Moynihan, ha affrontato il divario tra brevetti e prodotti a Davos nel maggio 2022. “Abbiamo centinaia di brevetti blockchain”, ha dichiarato Moynihan, secondo quanto riportato da Finbold. Ha descritto il vincolo in modo diretto: “Non ci è consentito, francamente, perché siamo regolamentati e ci hanno detto che non si può fare.”
Questa dinamica ha iniziato a cambiare nel 2025, quando il GENIUS Act è diventato legge a luglio 2025. La normativa ha istituito un quadro di licenze per le stablecoin emesse dalle banche, sebbene il CLARITY Act non abbia superato il voto al Senato con 49 voti contro 50 a settembre 2026. L’apertura normativa parziale ha dato a BofA margine sufficiente per iniziare a esplorare l’emissione di stablecoin mentre le regole più ampie sugli asset digitali restavano in sospeso.
Come i brevetti si collegano ai piani sulle stablecoin di BofA
Il portafoglio brevetti acquisisce un contesto strategico insieme al programma emergente di BofA sulle stablecoin. Moynihan ha confermato durante la conference call sui risultati del secondo trimestre 2025 che l’istituto stava esplorando attivamente stablecoin ancorate al dollaro per l’infrastruttura di pagamento, secondo CoinTelegraph. “Crediamo che se vorranno usare le stablecoin per spostare parte di quel denaro, lo faranno”, ha dichiarato Moynihan.
Alcune indiscrezioni indicano che BofA potrebbe perseguire una stablecoin congiunta con JPMorgan Chase e Citigroup, le stesse due banche che si unirono a BofA nel vietare gli acquisti di crypto tramite carta di credito nel 2018. Questa inversione di rotta illustra come il contesto normativo abbia cambiato i calcoli delle grandi banche. Le regole sui token e i brevetti sull’identità presenti nel portafoglio supporterebbero i requisiti di compliance per un prodotto di questo tipo.
L’analisi suggerisce che la strategia brevettuale serve due scopi. Primo, posiziona BofA per un dispiegamento rapido una volta che le normative si consolideranno, evitando il ritardo di sviluppo pluriennale che seguirebbe una partenza da zero. Secondo, i brevetti creano proprietà intellettuale difensiva che potrebbe generare ricavi da licenze o bloccare i concorrenti dall’utilizzo di architetture simili.
Come la regolamentazione crypto statunitense potrebbe plasmare la strategia blockchain di Bank of America
Il GENIUS Act fornisce un percorso di licenza per le stablecoin bancarie, ma il mancato passaggio del CLARITY Act lascia irrisolta la classificazione degli asset digitali. Il framework Reg Crypto della SEC sta procedendo attraverso il processo normativo, sebbene i tempi delle regole definitive restino incerti. La capacità di BofA di commercializzare il proprio portafoglio brevetti dipende dal fatto che il Congresso approvi o meno una legislazione organica sulla struttura di mercato.
Cosa riserva il futuro alla strategia crypto e blockchain di Bank of America?
La tempistica sulle stablecoin di BofA dipende dalla regolamentazione definitiva ai sensi del GENIUS Act e dal fatto che il CLARITY Act ritorni in una forma rivista nella prossima sessione congressuale. La banca continua a depositare domande di brevetto legate alla blockchain, con sette domande identificate nella copertura di ChainFilings relativa al 2025-2026, a suggerire uno sviluppo continuo indipendentemente dall’incertezza legislativa.
Gli osservatori del mercato dovrebbero monitorare eventuali annunci di progetti pilota riguardanti il settlement interbancario o i prodotti di deposito tokenizzati.
Domande frequenti
Quanti brevetti blockchain detiene Bank of America?
Bank of America possiede un ampio portafoglio di brevetti sulla blockchain. I dati di EnvisionIP citati da CNBC mostravano 82 brevetti blockchain nel 2019, il numero più alto tra le società finanziarie dell’epoca. Il CEO Brian Moynihan ha inoltre dichiarato che la banca possiede centinaia di brevetti blockchain.
Cosa coprono i brevetti?
I depositi riguardano la verifica dell’identità distribuita, la governance degli smart contract, i controlli sugli asset tokenizzati con geofencing e architetture di motori di matching per il settlement interbancario basate sull’AI.
Bank of America offre il trading di crypto?
Attualmente BofA non offre trading diretto di criptovalute né servizi di custodia. Tuttavia, da gennaio 2026, i consulenti di Merrill e Private Bank possono raccomandare un’allocazione dall’1% al 4% tramite quattro ETF spot su bitcoin ai clienti wealth idonei.
Bank of America sta lanciando una stablecoin?
Il CEO Brian Moynihan ha confermato che la banca sta esplorando stablecoin ancorate al dollaro per l’infrastruttura di pagamento, in attesa della chiarezza normativa definitiva prevista dal GENIUS Act.
Perché BofA ha brevetti ma nessun prodotto crypto?
Moynihan ha dichiarato che le autorità di vigilanza hanno comunicato alle banche di non poter svolgere operazioni crypto, creando un divario tra il portafoglio di ricerca e la diffusione commerciale.
BofA potrebbe collaborare con altre banche sulle stablecoin?
Alcune indiscrezioni suggeriscono che BofA potrebbe perseguire una stablecoin congiunta con JPMorgan Chase e Citigroup, sfruttando infrastrutture condivise e domande normative comuni.
Quando potrebbe BofA commercializzare i suoi brevetti blockchain?
Il dispiegamento dipende dalla regolamentazione definitiva ai sensi del GENIUS Act e da un’eventuale nuova legislazione sulla struttura di mercato. I tempi di un’eventuale diffusione commerciale più ampia restano incerti.
Riferimenti
- Domande di brevetto sul registro distribuito di Bank of America (ChainFilings, giugno 2026)
- CEO di Bank of America: abbiamo centinaia di brevetti blockchain (Finbold)
- Strategia stablecoin e spinta normativa di Bank of America (CoinTelegraph, luglio 2025)
- Bank of America deposita un brevetto per wallet crypto (Banking Dive)
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




