Azioni Intesa 9 ottobre 2026: quotazione e Opas MPS


Le azioni Intesa Sanpaolo (ISP) provano a rimbalzare stamattina 9 ottobre 2026: alle 9:34 valgono 6,10 euro (+0,74%), dopo il -2,95% di ieri. C’è un dettaglio che spiega una parte del calo dei giorni scorsi e che quasi nessuno ha notato: il 6 ottobre Intesa ha concluso il buyback da 2,3 miliardi. Per tre mesi la banca ha comprato in media circa 34 milioni di euro di azioni proprie a seduta; dal 7 ottobre quel compratore non c’è più, e il titolo ha perso quasi il 7% in due giorni. Intanto Messina ha lanciato un piano da 20 miliardi per le piccole imprese: il nostro calcolo mostra che la parte gratuita, POS senza commissioni compreso, costa alla banca circa mezzo centesimo per azione.

Quotazione aggiornata in tempo reale e grafico a 1 mese delle azioni Intesa Sanpaolo (ISP)

Per inquadrare il titolo nel lungo periodo restano di riferimento l’analisi con il Metodo Biagetti e la guida alle migliori azioni italiane su cui investire a fine 2026.

Azioni Intesa oggi: la quotazione di stamattina

Alle 9:34 Intesa vale 6,10 euro, in rialzo dello 0,74%, dopo un’apertura a 6,13 euro. Nella prima mezz’ora il titolo si è mosso tra 6,09 e 6,15 euro. Ieri aveva chiuso a 6,06 euro (-2,95%), in una giornata in cui tutte le banche sono scese: UniCredit -3,08%, MPS (BMPS) -2,88%, Mediobanca -2,48%, con il FTSE MIB a -1,35%.

Indicatore Valore
Intesa 9 ottobre, ore 9:34 6,10 euro (+0,74%)
Apertura / minimo / massimo 6,13 / 6,09 / 6,15 euro
Chiusura 8 ottobre 6,06 euro (-2,95%)
Capitalizzazione 108,1 miliardi di euro
Rapporto prezzo/utili (P/E) 10,8 volte
Massimo / minimo a 52 settimane 6,94 / 4,81 euro
Valore dell’offerta su MPS (1,6 x 6,10 + 1,25) 11,01 euro per azione MPS

Prezzi del 9 ottobre da Google Finance (ore 9:34); chiusura dell’8 ottobre da SoldiOnline e Reuters. Il widget sopra mostra la quotazione in tempo reale. Con la chiusura di MPS di ieri (circa 10,86 euro, ricavata dalla variazione riportata da Reuters), l’offerta vale circa l’1,4% in più del prezzo del Monte; il dato cambierà con la quotazione di MPS di oggi.

Finito il buyback da 2,3 miliardi: cosa cambia per il titolo

Il 6 ottobre Intesa ha completato il programma di riacquisto di azioni proprie iniziato il 6 luglio: 350,4 milioni di azioni, l’1,98% del capitale, per 2,3 miliardi di euro. Le azioni saranno annullate, quindi ogni azionista si ritrova con una quota un po’ più grande della banca. Gli ultimi acquisti, il 5 e 6 ottobre, sono stati fatti a 6,45 euro di media.

Voce Dato
Periodo 6 luglio – 6 ottobre 2026
Azioni riacquistate 350,4 milioni (1,98% del capitale), da annullare
Prezzo medio di acquisto 6,5636 euro
Acquisti medi per seduta (calcolo) circa 34 milioni di euro, circa 5 milioni di azioni
Distanza del prezzo attuale dal prezzo medio -7,1%
Effetto sull’utile per azione dopo l’annullamento circa +2%

Il calcolo dei 34 milioni al giorno divide i 2,3 miliardi per le circa 67 sedute del periodo. Non è un dettaglio: per tre mesi una parte stabile della domanda sul titolo è stata la banca stessa, che comprava ogni giorno a prescindere dalle notizie. Dal 7 ottobre questo sostegno è finito, e il titolo ha perso il 4,04% il 7 e il 2,95% l’8. La causa principale resta il quadro dei tassi e del petrolio, che ha colpito tutte le banche, ma senza il buyback i ribassi incontrano meno compratori. Il funzionamento del riacquisto è spiegato nella guida al buyback; l’andamento del programma lo avevamo seguito nell’articolo sulle azioni Intesa del 28 settembre.

Per chi compra oggi c’è anche un lato positivo: si entra il 7,1% sotto il prezzo che la banca stessa ha ritenuto conveniente per ricomprare le proprie azioni. Sulle azioni già riacquistate, ai prezzi di oggi, la minusvalenza teorica è di circa 160 milioni, una cifra che non pesa sul conto economico perché le azioni verranno annullate.

Il piano da 20 miliardi per le piccole imprese: quanto costa davvero

Intesa Sanpaolo ha firmato con Confcommercio, Confartigianato e Federalberghi un accordo da 20 miliardi di nuovi finanziamenti per le piccole imprese di commercio, turismo e artigianato. Il piano è gestito dalla Divisione Banca dei Territori di Stefano Barrese e si rivolge a circa 800.000 piccole imprese già clienti della banca, su oltre 4,4 milioni in Italia. Barrese lo ha definito “un regalo di Natale per tre anni”.

Misura Come funziona Risparmio stimato dalla banca
“Prima Rata Zero” e “Bonus Natale” Per prestiti fino a 50.000 euro la banca paga gli interessi della prima rata e delle rate di fine 2027 e fine 2028 fino a 600 euro per impresa
POS gratis fino a 20 euro Zero commissioni sui pagamenti con POS fisico fino a 20 euro, per 14 mesi 450 euro per esercente; circa 100 milioni in totale
“Formula Flessibilità” Sospensione della quota capitale delle rate in corso liquidità per le imprese
Linee dedicate Anticipo prenotazioni alberghiere e anticipo fatture per gli artigiani —

Il conto per l’azionista

I circa 100 milioni del POS gratuito valgono meno di mezzo centesimo per azione: 0,0056 euro, sui circa 17,7 miliardi di azioni Intesa. È il 4,3% di quanto la banca ha appena speso nel buyback. Dividendo 100 milioni per 450 euro a esercente, la banca stima di fatto circa 220.000 negozi che beneficeranno dell’azzeramento. Il circuito interessato vale circa 3 miliardi di transazioni l’anno, per circa 40 miliardi di euro di pagamenti.

Per l’azionista, quindi, il piano non cambia i conti: è un investimento commerciale per legare a sé i piccoli esercenti, in un momento in cui la concorrenza sui pagamenti digitali è forte. Ma il valore politico è alto. Mentre chiede l’ok di BCE, Antitrust e governo per comprare MPS, Intesa si presenta come la banca delle piccole imprese italiane. Captatio benevolentiae, direbbero i retori latini: conquistare il favore di chi deve giudicare, prima di chiedere.

Il calendario che decide l’Opas su MPS

Dopo il no di Caltagirone, Delfin e Benetton, il fronte contrario al piano Lovaglio ha il 32,55% del capitale MPS: abbastanza per bloccare le due operazioni all’assemblea del 29 ottobre. Da qui alla fine di novembre l’Opas deve superare una serie di passaggi.

Quando Passaggio Rischio per l’Opas
prossimi giorni Raccomandazioni di voto di ISS e Glass Lewis sull’assemblea MPS Basso: il fronte del no basta già
12-26 ottobre Aumento di capitale Unipol per comprare circa 635 filiali MPS Basso: garantito dalle banche
metà-fine ottobre Autorizzazione della BCE Medio-basso
29 ottobre Assemblea straordinaria MPS Basso dopo il no di Caltagirone; resta l’ipotesi rinvio o maxi cedola
30 ottobre Cda Intesa sui conti e sull’acconto del dividendo Nessuno: il concambio si adegua all’acconto
fine ottobre-inizio novembre Via libera Consob e avvio del periodo di adesione Basso
fine novembre Decisione dell’Antitrust, poi golden power del governo Medio: possibili rimedi oltre alla cessione delle filiali

La lettura del calendario è questa: il rischio più alto per Intesa non è più l’assemblea MPS, ma l’esame dell’Antitrust, che potrebbe chiedere cessioni ulteriori rispetto alle 635 filiali già promesse a Unipol. Le cifre del no di Caltagirone sono nell’articolo sulle azioni MPS dell’8 ottobre; il conto sulla cessione delle filiali è in quello sulle azioni Intesa dell’8 ottobre.

Azioni Intesa conviene comprare? Il rating del Metodo Biagetti

Il rating resta Buy (4 stelle su 5). A 6,10 euro Intesa costa circa 10,8 volte gli utili, il 7,1% meno del prezzo medio del buyback appena concluso e circa il 19% meno del target medio degli analisti (7,27 euro, dato di settembre). L’acconto sul dividendo atteso a novembre, stimato intorno a 0,215 euro, rende il 3,5% sul prezzo attuale, e l’annullamento delle azioni riacquistate aumenta di circa il 2% l’utile per azione. Il rischio è che, senza più il sostegno del buyback, il titolo resti esposto alla volatilità dei tassi e di MPS fino all’assemblea: chi vuole entrare può farlo a rate, nelle giornate deboli.

★★★★★
Azioni Intesa Sanpaolo – Rating Metodo Biagetti: BUY (4/5)
Titolo sotto il prezzo medio del buyback e a 10,8 volte gli utili; senza riacquisti più volatilità nel breve.

Domande frequenti sulle azioni Intesa

Come vanno le azioni Intesa oggi 9 ottobre?

In rialzo: alle 9:34 valgono 6,10 euro, +0,74%, dopo il -2,95% dell’8 ottobre. Il titolo ha aperto a 6,13 euro e nella prima mezz’ora si è mosso tra 6,09 e 6,15 euro.

Intesa ha finito il buyback?

Sì, il 6 ottobre ha completato il riacquisto da 2,3 miliardi: 350,4 milioni di azioni a 6,56 euro di media. Le azioni, l’1,98% del capitale, saranno annullate.

Cos’è il piano da 20 miliardi di Intesa per le piccole imprese?

Sono nuovi finanziamenti per le piccole imprese di commercio, turismo e artigianato, con alcune rate di interessi pagate dalla banca. Prevede anche lo zero commissioni POS fino a 20 euro per 14 mesi, con un risparmio stimato di 450 euro per esercente.

Quanto costa a Intesa il POS gratis fino a 20 euro?

Circa 100 milioni di euro in 14 mesi, secondo la stima della banca. Sono meno di mezzo centesimo per azione e il 4,3% di quanto speso nel buyback.

Quali sono le prossime date dell’Opas su MPS?

Assemblea MPS il 29 ottobre, cda Intesa sul dividendo il 30 ottobre, Antitrust entro fine novembre. Prima arriveranno le raccomandazioni di ISS e Glass Lewis e l’autorizzazione della BCE.

Avvertenza

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né sollecitazione all’investimento. Il volume medio giornaliero del buyback è un nostro calcolo; le date indicate per BCE, Consob e Antitrust sono previsioni di stampa e possono cambiare; l’importo dell’acconto sul dividendo è una stima. Prima di investire consulta la documentazione societaria, il documento di offerta, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio. Per verificare l’iscrizione di un consulente usa l’albo dell’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF); per i documenti ufficiali dell’offerta consulta Consob; per la vigilanza bancaria Banca d’Italia.




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