IL TEATRO SOCIALE DI ROVIGO PRESENTA LA NUOVA STAGIONE 2026/27
OLTRE 60 ALZATE DI SIPARIO , GRANDI PROTAGONISTI DELLA LIRICA E DELLA MUSICA INTERNAZIONALE E IL RECORD DI FINANZIAMENTI PRIVATI DEGLI ULTIMI 26 ANNI : IL TEATRO SOCIALE DI ROVIGO APRE IL NUOVO TRIENNIO ARTISTICO FIRMATO DA EDOARDO BOTTACIN .
UN CARTELLONE DI FORTE RICHIAMO CHE RIUNISCE ALCUNE DELLE VOCI PIÙ ATTESE DELLA SCENA LIRICA , DA SARTORI A COSTANZO E DE CANDIA , DIRETTORI DI PRIMO PIANO COME LUISOTTI , LANZILLOTTA , MORANDI E ANDRETTA E CONCERTISTI INTERNAZIONALI COME SOKOLOV , DEGO E ROSSI .
Il Teatro Sociale di Rovigo presenta la Stagione 2026/27 , un cartellone che intreccia grande repertorio, ricerca, nuovi debutti e presenze internazionali, rafforzando il ruolo del Teatro come punto di riferimento culturale del territorio e terzo polo lirico del Veneto. Ad aprire la stagione, il 13 novembre, sarà Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, titolo che mancava dal palcoscenico rodigino da vent’anni.
« La nuova stagione del Teatro Sociale rappresenta un traguardo straordinario per tutta la nostra comunità e la dimostrazione di una città che sa fare sistema – dichiara la Sindaca Valeria Cittadin – Quest’anno il payoff Un fiore di Stagione descrive perfettamente una cultura che sboccia e invade positivamente le nostre piazze e le nostre strade, trasformando Rovigo in un palcoscenico diffuso. Il cartellone della 211^ stagione lirica e l’intera programmazione non sono mai stati così aperti e inclusivi. Tutto ciò è stato possibile grazie ad un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e territorio, coronato quest’anno da una risposta record sul fronte del fundraising e delle sponsorizzazioni private. Imprenditori e partner commerciali hanno scelto numerosi di investire nel Teatro Sociale, riconoscendolo come il vero motore economico e identitario della città. E il nostro Teatro deve essere proprio così, accessibile, aperto e condiviso, capace di generare bellezza, unione e un profondo senso di appartenenza.»
«Presentiamo con immenso orgoglio un programma di altissimo livello, capace di far dialogare la grande tradizione e i linguaggi della contemporaneità- dichiara l’assessora alla cultura Erika De Luca , e prosegue- Una stagione che ancora una volta abbraccia più ambiti: dalla lirica ai concerti sinfonici, dalla prosa d’eccellenza, fino al jazz e ai cartelloni dedicati alle famiglie, con grandi artisti di fama anche internazionale. La nostra missione quest’anno è abbattere i confini fisici del teatro. Lo faremo portando la musica nel cuore del centro storico con il progetto Una città all’opera e rinnovando partnership amatissime come Un gelato all’opera . Un’ attenzione speciale è rivolta ai giovani, ai quali dedichiamo non solo il ricco settore Educational e Teatro ragazzi per le scuole, ma anche formule innovative di coinvolgimento digitale come il progetto #InfluOpera . Senza dimenticare il nostro Coro Di Voci Bianche. Un sentito ringraziamento va al direttore artistico Edoardo Bottacin, a tutta la squadra del teatro, agli sponsor e ai partner culturali. Insieme abbiamo scritto un cartellone che parla davvero a tutti. Ma la stagione è frutto anche di un lavoro di costruzione di un percorso artistico che guida il nostro pubblico tra i cartelloni. Amore e potere è il filone che ci guiderà lungo i sette titoli che costituiscono la 211^ stagione lirica tra grandi tioli, rarità e artisti strepitosi- dichiara il direttore artistico Edoardo Bottacin – La nostra comunità industriale ed imprenditoriale ha saputo stupire: non solo la campagna di Fundraising ha raggiunto l’importo più importante degli ultimi 26 anni, parliamo di oltre 320.000 euro tra aziende e fondazioni, ma per la prima volta ci sono state delle realtà che hanno contattato il nostro Teatro per chiederci di essere parte del nostro progetto artistico e sostenerlo. Vi assicuro che per me questo è forse uno dei risultati più belli e che ancora mi emozionano: Cicerone diceva “Non nobis solum nati sumus” ( Non siamo nati soltanto per noi stessi ). È forse questo il senso piùautentico di quanto è accaduto: la consapevolezza che la cultura e il teatro sono un presidio culturale in cui vale la pena investire perché sono capaci di fortificare la comunità, il pensiero e crescono solo quando una comunità decide di farsene carico insieme.»
LIRICA
La 211^ stagione lirica del Teatro Sociale di Rovigo attraversa alcuni capisaldi del repertorio ac- canto a titoli che approdano per la prima volta sul palcoscenico rodigino. Ad inaugurarla, il 13 e 15 novembre , sarà Pagliacci di Ruggero Leoncavallo , opera simbolo del verismo italiano che torna a Rovigo a vent’anni dall’ultima rappresentazione.
Dopo Andrea Chénier del 2024, il Teatro Sociale torna dunque al grande repertorio verista con una produzione con la regia di Gabriele Lavia , tra i protagonisti del teatro italiano contemporaneo. Lo spettacolo, nato per il Teatro Regio di Torino, è presentato in coproduzione con i teatri di Treviso e Padova. A dare voce ai protagonisti di Pagliacci saranno Fabio Sartori, Ernesto Petti e Irina Lungu , interpreti affermati della scena lirica internazionale; sul podio dell’Orchestra di Padova e del Veneto Pier Giorgio Morandi , direttore di consolidata carriera internazionale e specialista del grande repertorio operistico italiano.
Spazio poi al repertorio del ‘700 italiano con l’intermezzo buffo Pimpinone di T. Albinoni ( 26 e 28 novembre) che vede alla regia la rodigina Selene Farinelli e concertatore Federico Guglielmo, raffinato violinista e concertatore di grande esperienza sul repertorio veneziano.
Per la prima volta nella storia del Teatro Sociale di Rovigo arrivano in scena Trouble in Tahiti, musiche e libretto di Leonard Bernstein, e The Telephone, musiche e libretto di Gian Carlo Menotti, riuniti in dittico l’11, 12 e 13 dicembre. Nel cast spiccano le voci di Elisa Balbo (Lucy in The Telephone e Dinah in Trouble in Tahiti) e Stefan Astakhov (Ben e Sam nei rispettivi titoli). Il Trio è composto da Andrea Borrelli, David Marco Minotti e Violetta Vitale. Il nuovo allestimento porta la regia di Alfredo Corno; sul podio dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta Francesco Lanzillotta, tra i direttori italiani più apprezzati della scena internazionale e particolarmente attento al repertorio moderno e contemporaneo.
Il tradizionale appuntamento con l’operetta (18 dicembre) porterà il pubblico nella Vienna del 1800 con Il Pipistrello , la più celebre operetta di J. Strauss, anch’essa mai rappresentata a Rovigo. In scena la Compagnia Corrado Abbati con la regia di Corrado Abbati , regista che ha fatto di que- sto genere musicale teatrale il fulcro della sua attività, portandola sui palcoscenici di tutta Italia, e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.
Il nuovo anno si apre con uno dei titoli più amati e identitari dell’opera lirica italiana:La Traviata di G. Verdi (22 e 24 gennaio). Sul palco due delle voci rivelazioni degli ultimi anni Federica Guida e Maria Laura Jacobellis si alterneranno nel ruolo della protagonista insieme ai vincitori della LII edizione del Concorso Internazionale per Cantanti Lirici Toti Dal Monte: Svilen Denchev, Anna Cimmarrusti, Matteo Urbani, Gianmarco Durante, affiancati da ex vincitori quali Davide Tuscano ( Alfredo) , Marta Pluda. Lo spettacolo vede la regia, scene e costumi firmati da Paolo Giani Cei che torna a Rovigo dopo il successo del Flauto Magico nel 2026.
Dirige l’Orchestra di Padova e del Veneto Giancarlo Andretta, riconosciuto per la sua profonda competenza nel repertorio operistico e sinfonico. Al suo fianco la giovane bacchetta debuttante Riccardo Lucadello (24 gennaio)
Dal Verdi popolare al Verdi maturo , ecco che in febbraio torna in scena, dopo un decennio, Aida (26 e 28 febbraio). La nuova produzione, realizzata in collaborazione con i Teatri di Pisa e Lucca, ripropone l’edizione firmata nel 2001 da Ivan Stefanutti e riunisce un cast di forte richiamo. Spicca Vincenzo Costanzo , tra i tenori più apprezzati della scena attuale, chiamato ad affrontare Radamés dopo il debutto nel ruolo che avverrà al Festival Verdi 2026, accanto a Marily Santoro e Martina Belli . A dirigere l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta sarà Alessandro Cadario , al debutto al Teatro Sociale di Rovigo: direttore e compositore di riconosciuta versatilità, dal 2016 è direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.
Chiude la stagione il melodramma giocoso La Cenerentola di Rossini (23 e 25 aprile) che torna sul palco del Sociale dopo l’edizione del 2015 e arriva dopo un percorso rossiniano triennale dedicato al gioco delle identità che ha visto in scena nel 2025 L’occasione fa il ladro e nel 2024 il Turco in Italia .
Il cast è composto da alcune tra le voci di riferimento del repertorio rossiniano qualiMarco Filippo Romano (Don Magnifico), Roberto De Candia (Dandini) e Mara Gaudenzi (Rosina). Al loro fianco spazio a giovani talenti quali Veronica Prando, già allieva dell’accademia Donizetti Opera, Chuan Wang, tenore apprezzato per l’estensione e la raffinatezza vocale, reduce da un’importante successo nel ruolo di Ramiro al Teatro alla Scala. Completano il cast la rodigina Silvia Regazzo (Tisbe) e l’Alidoro di Josè Coca Loca .
La regia è affidata ad Aldo Tarabella , regista d’opera e compositore di lunga esperienza, mentre la direzione musicale sarà di Alessandro Palumbo , interprete attento allo stile e al rapporto tra orchestra e voci.
In questa pluralità di linguaggi la stagione trova il proprio elemento di interesse: non soltanto il ritorno di titoli riconoscibili, ma la possibilità di ascoltare, all’interno di un unico cartellone, differenti concezioni della voce, dell’orchestra, della forma e soprattutto del rapporto fra musica e scena. È nel dialogo fra amore e potere che la stagione trova il suo filo più profondo: due forze opposte e inseparabili, capaci di attraversare epoche, linguaggi e personaggi e di restituire, attraverso l’opera, un racconto sempre attuale dei desideri, dei conflitti e delle fragilità umane.
CONCERTISTICA
La stagione concertistica costruisce un percorso ampio e riconoscibile, capace di muoversi tra capolavori del repertorio, ricerca musicologica, prassi esecutiva e nuove generazioni di interpreti.
Un disegno che nasce dallarinnovata progettualità congiunta con la storica Associazione Musicale Francesco Venezze e che porta al Teatro Sociale alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena internazionale, accanto a giovani musicisti e programmi di rara frequentazione.
«Per l’Associazione Venezze la prossima Stagione Concertistica sarà la n. 106- dichiara la presidente Nicoletta Confalone – ma sono convinta che la preziosa longevità di questo sodalizio culturale vada alimentata e valorizzata attraverso la collaborazione, l’apertura al nuovo: dunque sa- rà proprio l’unione delle forze con un’istituzione del calibro del Teatro Sociale a rendere possibile l’offerta di una Stagione Concertistica di assoluto prestigio ad un pubblico più vasto di quello dei nostri affezionatissimi soci. Appuntamenti sinfonici si alterneranno a quelli cameristici: undici fiori di stagione, che profumeranno di bellezza l’inverno e la primavera del pubblico rodigino e non solo. Ringrazio Edoardo Bottacin per aver pensato a questa collaborazione, che l’Associazione Venezze ha accettato con entusiasmo.»
L’apertura, il 15 dicembre, è affidata a una delle pagine più emblematiche della tradizione sacra europea, l’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach, eseguito dal Tölzer Knabenchor (Coro dei ragazzi di Tölz) insieme all’Orchestra Gli Archi Italiani, con il tenore Christian Fliegner, il basso Frederic Jost e i ragazzi solisti del Tölzer Knabenchor; maestro del coro e direttore d’orchestra Marco Barbon. Un ingresso di stagione che affida al repertorio bachiano il compito di inaugurare il nuovo corso concertistico con una pagina di straordinaria forza corale e spirituale.
Il 1° gennaio il tradizionale Concerto di Capodanno vedrà protagonista l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Danilo Rossi , mentre il 31 gennaio lo stesso Rossi, alla viola, saràaccanto al violinista Ernesto Campagnaro in un programma che attraversa Mozart e Halvorsen, tra classicismo e virtuosismo tardo-romantico.
Tra gli appuntamenti di maggior richiamo, il 12 febbraio arriva a Rovigo Grigorij Sokolov , protagonista di un recital pianistico che rappresenta uno dei vertici internazionali dell’intera stagio- ne. Pochi giorni dopo, il 21 febbraio , l’Auditorium Tamburini ospiterà il vincitore del Premio Venezia 2026 , segno di una programmazione che affianca ai grandi interpreti anche l’attenzione verso le nuove generazioni.
La primavera entra invece nel vivo con un percorso cameristico e musicologico di particolare interesse. Il 7 marzo il Quartetto Cino Ghedin affronta Schumann e Fauré; il 13 marzo il progetto Ex tenebris ad lucem , curato da Luigi Fiore con l’ Orchestra Regionale Filarmonia Veneta , riporta alla luce pagine del primo Ottocento italiano rimaste a lungo manoscritte, con prime esecuzioni in tempi moderni di concerti di Ferdinando Paër e Antonio Gonzales , accanto a Brunetti e Paisiello . È uno dei punti più originali del cartellone: non soltanto esecuzione, ma vera restituzione al pubblico di repertori dimenticati.
Il 21 marzo la violinista Letizia Gullino e il pianista Erik Battaglia propongono un itinerario tra Beethoven, Saint-Saëns e Franck, mentre il 4 aprile l’ Accademia Bizantina , con Alessandro Tampieri violino solista e concertatore, porta a Rovigo un programma interamente vivaldiano che culmina nelle celebri Quattro Stagioni : un appuntamento nel quale la ricerca filologica incontra uno dei repertori più popolari della storia della musica.
Il 9 aprile , al Duomo di Rovigo, il Coro di Voci Bianche del Teatro Sociale sarà al centro di un programma dedicato alla musica sacra europea tra Otto e Novecento, insieme al Kairos Vox , ai solisti Silvia Ghirardini, Chiara Turchetto, Filippo Scanferlato e Giuseppe Nicodemo e all’organista Silvio Celeghin . In programma, tra le altre pagine, la Credo-Messe KV 257 di Mozart e la Messe brève di Léo Delibes.
L’11 aprile , al Tempio della Rotonda, la musica antica torna protagonista con l’ensemble guidato dal soprano Vittoria Giacobazzi , insieme a David Brutti al cornetto, Rebeca Ferri al violoncello e Francesco Tomasi alla tiorba, in un programma dedicato a Claudio Monteverdi e Giovanni Girolamo Kapsberger, costruito attorno al rapporto tra musica e parola.
Il finale di stagione concentra tre grandi appuntamenti sinfonici. Il26 aprile Francesca Dego , con l’ Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Nicola Luisotti , interpreta il Concerto per violino op. 26 di Ermanno Wolf-Ferrari, accostato alla Sesta Sinfonia “Pastorale” di Beethoven.
Il 9 maggio la stagione si inserisce nelle celebrazioni internazionali per il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, scomparso a Vienna il 26 marzo 1827, con il concerto Beethoven 200 : l’ Orchestra del Conservatorio Francesco Venezze , diretta da Elisabetta Maschio , e la violinista Anna Odobashi affrontano un programma interamente dedicato al compositore, dall’Ouverture de Le creature di Prometeo al Concerto per violino op. 61 , fino alla Sinfonia n. 1 .
A chiudere il cartellone, il 16 maggio , saranno il pianista David Khrikuli , l’ Orchestra della Fondazione Arena di Verona e Giacomo Sagripanti , con due pagine monumentali del grande repertorio russo: il Concerto n. 2 di Rachmaninov e la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Čajkovskij.
Tra Teatro Sociale, Auditorium Tamburini, Tempio della Rotonda e Duomo di Rovigo , la concertistica disegna così una vera geografia musicale della città: grandi interpreti, riscoperte e capolavori del repertorio si distribuiscono in spazi diversi, dando forma a una stagione che attraversa secoli di musica e modi differenti di intendere l’ascolto.
PROSA E DANZA
«E anche quest’anno il Teatro Sociale di Rovigo apre le sue porte e le sue braccia a chi per vivere ha bisogno di bellezza, di incontro, di discussione, di pensiero. Anche quest’anno il Teatro Sociale di Rovigo chiude le porte e le braccia a tutti coloro che pensano che la Civiltà sia qualcosa che appartiene ai deboli. Mi sbaglio: il Teatro Sociale di Rovigo apre anche a loro.» Giancarlo Marinelli, direttore di Arteven – Circuito Multidisciplinare Regionale
A inaugurare gli appuntamenti sarà Indovina chi viene a cena di William Arthur Rose (23 e 24 novembre 2026). Guglielmo Ferro dirige la celebre commedia sul tema del matrimonio misto, resa oggi ancora più attuale. Cesare Bocci e Vittoria Belvedere guidano il cast in un testo brillante che parla di differenze, comprensione e famiglia, nell’adattamento di Mario Scaletta.
A gennaio sarà la volta deMarco Polo e le città invisibili (26 e 27 gennaio 2027). A cinquant’anni dalla pubblicazione, “Le città invisibili” di Italo Calvino debutta a teatro nella reinvenzione di Edoardo Erba, diretta da Giuseppe Dipasquale: un thriller psicologico tra potere (il Gran Kahn) e sogno (Marco Polo). Luca Zingaretti guida il cast, con Gianluigi Fogacci e Massimo Reale. A seguire Uno, nessuno e centomila (4 febbraio 2027) dall’ultimo romanzo di Luigi Pirandello: con Primo Reggiani nei panni di Vitangelo Moscarda: un viaggio grottesco e amaro alla ricerca dell’autenticità, tra le immagini che gli altri vedono di noi e la vera identità che sfugge a ogni definizione. Sempre a febbraio Il male oscuro (9 e 10 febbraio 2027), caposaldo della letteratura italiana, il romanzo di Giuseppe Berto rivive in scena con Alessio Vassallo, per la regia di Giuseppe Dipasquale . Bepi, scrittore segnato dal lutto del padre, sprofonda nella depressione e si affida alla psicanalisi: un’analisi attualissima del malessere interiore.
A marzo Marco Paolini e Patrizia Laquidara raccontano il rapporto tra l’uomo e l’acqua in Bestiario Idrico (4 marzo 2027). Tra opere idrauliche invisibili e paesaggio italiano. Uno spettacolo scritto con Giulio Boccaletti sul cambiamento climatico e sulle scelte che ci attendono. Torna in scena Simone Cristicchi in Franciscus (23 marzo 2027), un progetto in solo dedicato a San Francesco d’Assisi, tra riflessioni, domande e canzoni inedite scritte con Amara: il ritratto di un uomo in crisi, sul labile confine tra follia e santità.
Ad aprile sarà la volta di Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli in una delle commedie più amate di Natalia Ginzburg:Ti ho sposato per allegria (6 aprile 2027). Amore, famiglia e vita quotidiana raccontati con la lingua concreta e ironica dell’autrice, per la regia di Emilio Russo .
A chiudere il programma di prosa e danza Circo Zoé porta in scena Deserance (14 maggio 2027), un viaggio fisico e vocale tra desiderio, erranza e resistenza: acrobatica contemporanea e musica antica si intrecciano in un racconto sulla vulnerabilità e la ricerca di sé.
Un fuori abbonamento completa il cartellone. Il Balletto di Milano porta in scena il capolavoro di Čajkovskij Il lago dei cigni (4 gennaio 2027) nella versione del coreografo estone Teet Kask, con scene e costumi completamente rinnovati. Un Lago dei cigni intenso ed elegante, fedele alla poesia originale ma vicino alla sensibilità di oggi.
JAZZ E DINTORNI
Accanto alla stagione concertistica classica trova spazio la stagione Jazz e Dintorni che unisce cantautorato, musica da film, jazz. Tra gli appuntamenti più attesi, Danilo Rea (27/11) porta al Teatro Sociale il progetto Sakamoto & Me , dedicato alla musica di Ryuichi Sakamoto, in un incontro tra pianoforte, elettronica e immagini.
Dicembre invece ci porta, in contemporanea all’uscita della nuova serie HBO, nel mondo di J. Williams con una serata evento Da Star Wars a Harry Potter (16/12) , diretta da Gianna Fratta con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e il Coro di Voci Bianche del Teatro Sociale
Il cartellone jazz propone inoltre la decima edizione del Premio Marco Tamburini (29/1) , con la partecipazione del chitarrista Roberto Cecchetto , e Celebration Mulligan (3/3) , dedicato al centenario della nascita di Gerry Mulligan, con Scott Robinson e la Venezze Big Band diretta da Massimo Morganti. La musica d’autore trova spazio con Faber Sinfonico , omaggio a Fabrizio De André (6/2), e con Omaggio alla canzone italiana , affidato alla voce di Laura Ivan e all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (1/4).
Novità di questa stagione, grazie al supporto del Rovigo Jazz Club la rassegna“Narrata Musica!” che intreccia ascolto e narrazione: dalla storia di Django Reinhardt raccontata attraverso il progetto Swinging for Django alla vicenda artistica del batterista Ellade Bandini , fino all’omaggio a Paolo Conte di L’Uomo del Mocambo con Max Lazzarin Trio .
TEATRO RAGAZZI
Prosegue in maniera continuativa l’azione dedicata alle nuove generazioni con approfondimenti sulla stagione, spettacoli dedicati, laboratori e il progetto Il TeatroFaPensare che ogni anno tratta tematiche di riflessione sociale e che quest’anno affronterà il tema della Violenza di Genere con lo spettacolo Progetto sicuramente noi- Credevo fosse amore (22/12).
Non mancano inoltre le opportunità dedicate ai più giovani, con biglietti a prezzo agevolato per il turno B della stagione di prosa e anteprime riservate alle scuole nell’ambito della stagione lirica.
PROGETTI SPECIALI
Particolare rilievo avrà la seconda edizione di “Influopera torna a casa” , convegno nazionale dedicato ai Cultural Content Creator che si occupano di classica, teatro e opera organizzato da Valentina Anzani e OperaMeet e sostenuto dal Teatro Sociale di Rovigo.
Si terrà nell’aprile 2027 al Ridotto del Teatro Sociale, in occasione delle recite di Cenerentola . L’iniziativa celebra il Teatro Sociale di Rovigo come luogo d’origine del progetto Influopera da cuiè nata una rete di giovani professionisti oggi attivi in tutta Italia.
I partecipanti delle prime edizioni, oggi social media manager, divulgatori e consulenti culturali, saranno invitati a raccontare i loro percorsi e a confrontarsi sul futuro della comunicazione digitale nelle arti performative.
Un’occasione per riflettere su come si costruisce una professione a partire da un’intuizione collettiva.
LA STAGIONE 26.27 DEL COMUNE DI ROVIGO – TEATRO SOCIALE È REALIZZATA
GRAZIE ALLE PARTNERSHIP DI:
Istituzioni: Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, Fondazione Cariparo, Fondazione Banca del Monte, Fondazione Rovigo Cultura.
Partner di scena : Arteven, Conservatorio Statale di musica Francesco Venezze di Rovigo, Associazione Musicale Venezze, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, Veneto Jazz, Rovigo Jazz Club, Accademia dei Concordi di Rovigo.
Hanno aderito al programma di membership SOCIETAS 1819 : AMS set, Interporto Rovigo, BVR Banca del Veneto Centrale, IRSAP, La Fattoria, Scopa Gioielli, Fondazione Flumina Costituenda, Borsari, Adriatic LNG, Equipe, Femi-Cz, TMB, LanfRedini, Polaris srl, Essenze Teatrali.
Partner Tecnici: Gelateria Godot, Il GiraSole – Benessere Naturale, I.life cosmetici, Fiorissimi, allestimenti floreali, Osteria del Teatro “L’ombra di Fetonte”.
Media partner: LaPiazza, OPS Group
INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA
LIRICA ABBONAMENTI
I giorni 26, 28 e 29.9.26 rinnovo abbonamenti riservato agli abbonati Stagione 25/26
Il 30.9.26 cambio posto previa conferma dei vecchi abbonamenti
I giorni 1, 2 e 3.10.26 nuovi abbonamenti BIGLIETTERIA SINGOLA e VENDITA ON LINE
Dal 7.10.26 apertura vendita biglietti singoli e vendita on line compreso Musical
CONCERTISTICA
TESSERAMENTO RISERVATO AI SOCI DELL’ ASSOCIAZIONE MUSICALE VENEZZE
dal 26.9.26 al 4.10.26 nella sede dell’Associazione Vicolo Venezze 2
(orari 10.00-12.00 e 16.00-18.00) ABBONAMENTI CONCERTI A TEATRO
I giorni 5.10.26 prelazione per i possessori carnet Stagione 25/26
Il giorno 6.10.26 nuovi abbonamenti BIGLIETTERIA SINGOLA e VENDITA ON LINE
Dal 7.10.26 apertura vendita biglietti singoli e vendita on line
PROSA DANZA ABBONAMENTI
Dal 19.10.26 al 21.10.26 rinnovo abbonamenti riservato agli abbonati turno A e B Stagione 25/26
Il 22.10.26 cambio posto previa conferma dei vecchi abbonamenti
I giorni 23,24,26,27 e 28.10.26 nuovi abbonamenti turno A e B
BIGLIETTERIA SINGOLA e VENDITA ON LINE
Dal 29.10.26 apertura vendita biglietti singoli e vendita on line
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