BARI – La Regione Puglia conferma l’impegno a finanziare i progetti delle imprese che risulteranno ammissibili, ma restano aperti gli interrogativi sui tempi di erogazione dei contributi e sulla possibilità di riattivare gli strumenti di agevolazione sospesi nello scorso marzo. È quanto emerso dalla seduta congiunta delle Commissioni I e IV del Consiglio regionale, dedicata all’avanzamento delle istruttorie dei bandi PIA e MiniPIA e all’attuazione del programma Puglia Moltiplica.
Il confronto ha messo in evidenza un’accelerazione nell’esame delle domande, passate dal 10% di marzo a circa il 40%, ma anche le preoccupazioni delle forze di opposizione per le risorse finanziarie ancora da individuare e per le difficoltà incontrate dalle aziende nella programmazione degli investimenti.
All’audizione, presieduta da Ubaldo Pagano e Antonio Tutolo, hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, il direttore generale di Puglia Sviluppo Antonio De Vito e la direttrice generale del Dipartimento Sviluppo economico Gianna Elisa Berlingerio.
Al centro della discussione i Contratti di programma, i PIA, i MiniPIA e le corrispondenti misure destinate al turismo, i cui avvisi erano stati sospesi per consentire alla Regione di verificare il rapporto tra le richieste ricevute e le disponibilità finanziarie.
«Il confronto odierno in Commissione congiunta è stato utile perché ci ha consentito di fare chiarezza sullo stato di attuazione delle misure a sostegno degli investimenti delle imprese e, soprattutto, di dare risposte concrete agli imprenditori che hanno presentato i loro progetti», ha dichiarato Di Sciascio.
L’assessore ha rivendicato il lavoro svolto dagli uffici e da Puglia Sviluppo, quantificando in 1 miliardo e 377 milioni di euro le agevolazioni concesse, corrispondenti a investimenti per oltre 2 miliardi di euro.
Secondo il rappresentante della Giunta regionale, il meccanismo dei bandi a sportello consente di raccogliere e valutare le proposte imprenditoriali anche quando le risorse disponibili non permettono ancora di soddisfare tutte le richieste. La sospensione degli avvisi sarebbe quindi finalizzata a ridefinire la programmazione finanziaria senza compromettere automaticamente i progetti già presentati.
Particolare attenzione è stata riservata alle imprese che hanno avviato gli investimenti dopo aver inoltrato la domanda di agevolazione.
Di Sciascio ha richiamato il principio europeo di incentivazione, che consente di considerare ammissibili, nel rispetto delle condizioni previste, gli investimenti avviati successivamente alla presentazione della richiesta. Non sono invece ammissibili le spese sostenute prima della domanda.
«L’impegno della Regione è quello di garantire il finanziamento delle domande ammesse», ha assicurato l’assessore.
Una precisazione è arrivata anche sulla distinzione tra concessione del contributo ed effettivo pagamento. L’ammissione al finanziamento rappresenta un impegno pubblico a sostenere l’investimento, mentre l’erogazione segue le procedure stabilite dalle singole misure e può essere subordinata alla realizzazione e alla rendicontazione delle spese.
Nel caso dei MiniPIA, per esempio, non è prevista un’anticipazione del contributo e il pagamento può avvenire soltanto dopo la conclusione e la rendicontazione dell’investimento.
I numeri delle pratiche ancora da esaminare
Il quadro dettagliato delle richieste è stato illustrato da Gianna Elisa Berlingerio, che ha fornito i dati relativi ai singoli strumenti.
Per i PIA Turismo sono state presentate 28 domande, riguardanti investimenti complessivi per 432 milioni e 294 mila euro e agevolazioni richieste per 238 milioni e 827 mila euro. Le pratiche ammesse sono 18, per investimenti pari a 279 milioni e contributi per 157 milioni. Altre 4 sono in istruttoria, mentre 6 sono state respinte.
I PIA ordinari registrano 330 richieste complessive. Le domande ammesse sono 175, per investimenti pari a 1 miliardo e 125 milioni di euro e agevolazioni per 649 milioni. Risultano ancora in istruttoria 130 pratiche, mentre 3 hanno concluso l’esame e sono in fase di trasferimento al Dipartimento. Sono 22 le domande con esito negativo.
Per i Contratti di programma tutte le 37 istruttorie risultano concluse. Sono state accolte 31 domande, corrispondenti a investimenti per 456 milioni di euro e agevolazioni per 262 milioni, mentre 6 richieste sono state respinte.
I MiniPIA Turismo contano 410 domande presentate. Le pratiche istruite sono 93, delle quali 87 ammesse e 6 già concesse secondo il dettaglio fornito in Commissione. Restano in esame 181 richieste, mentre 136 non hanno avuto esito positivo, tra 91 rinunce e 45 domande non ammesse.
Il numero maggiore di richieste riguarda i MiniPIA ordinari, con 1.862 domande complessive. Quelle ancora in istruttoria sono 1.279, mentre 269 hanno ottenuto esito positivo, per agevolazioni pari a 437 milioni di euro. Le richieste con esito negativo sono 298.
Per quanto riguarda gli strumenti finanziati attraverso il Just Transition Fund, i PIA JTF registrano 23 domande, delle quali 11 ancora in istruttoria, 11 ammesse e 1 respinta. I MiniPIA JTF contano invece 79 richieste, con 64 pratiche in valutazione, 13 ammesse e 2 respinte.
Il consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Vurchio, promotore dell’audizione, ha riconosciuto i progressi compiuti nell’esame delle richieste. Da marzo sarebbero state istruite circa 600 domande, con un incremento significativo rispetto alla situazione iniziale.
Resta però l’obiettivo di completare le procedure entro la fine del 2026. Proprio per verificare l’avanzamento delle istruttorie, Vurchio ha annunciato una nuova audizione.
Pagano: «Le domande in possesso dei requisiti saranno finanziate»
Il presidente della Commissione Bilancio, Ubaldo Pagano, ha accolto favorevolmente le rassicurazioni dell’assessore regionale, sottolineando l’importanza di fornire certezze agli operatori economici.
«Dall’assessore Di Sciascio oggi in Commissione abbiamo ricevuto una rassicurazione importante: tutte le domande presentate e in possesso dei requisiti saranno finanziate. È la risposta che le imprese aspettavano da marzo», ha dichiarato il consigliere del Partito Democratico.
Pagano ha ricordato che il blocco degli avvisi aveva suscitato forti preoccupazioni tra le aziende, ma ha difeso la decisione di sospendere le nuove candidature per evitare di alimentare aspettative superiori alle risorse disponibili.
«L’accelerazione sulla chiusura delle istruttorie ci fa ben sperare: l’obiettivo è chiudere entro il 2026 tutte le domande in sospeso e aprire il 2027 con la massima chiarezza verso le imprese», ha aggiunto.
Sul futuro dei bandi, invece, non sono emerse indicazioni definitive. La Regione sta valutando la rimodulazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, ma un’eventuale riapertura degli avvisi dipenderà dalla disponibilità di nuovi finanziamenti.
Di Sciascio ha inoltre chiarito che eventuali misure future potrebbero prevedere condizioni meno favorevoli rispetto a quelle assicurate dagli strumenti precedenti.
Puglia Moltiplica, 360 milioni per sostenere le aziende
L’audizione ha affrontato anche l’attuazione di Puglia Moltiplica, il programma regionale presentato a luglio per rafforzare l’accesso al credito delle imprese.
Secondo quanto illustrato dal direttore generale di Puglia Sviluppo, Antonio De Vito, l’iniziativa dispone di 360 milioni di euro, con l’obiettivo di attivare oltre 2,9 miliardi di euro di investimenti privati attraverso strumenti di finanza agevolata.
Il programma è destinato a una platea diversificata di beneficiari, dalle micro e piccole imprese alle startup, fino alle aziende di medie dimensioni e alle realtà produttive con un massimo di 499 dipendenti.
Attualmente risultano avviati 2 strumenti, minibond ed Equity. I primi sono rivolti alle imprese più strutturate, mentre il secondo è destinato a startup e scaleup.
«Puglia Moltiplica non è un annuncio, ma un programma che stiamo progressivamente mettendo a terra. Due misure sono già partite, minibond ed Equity. A breve partirà il Microcredito JTF Taranto e dopo il via libera del partenariato sarà la volta del Microcredito Puglia», ha spiegato Di Sciascio.
Per Taranto assume particolare rilievo l’imminente attivazione del Microcredito JTF, destinato a sostenere l’accesso ai finanziamenti delle attività imprenditoriali interessate dalla misura.
Il programma comprende anche un intervento per il capitale circolante, pensato per aiutare le imprese a fronteggiare le esigenze di liquidità e assicurare la continuità delle attività.
Il consigliere regionale di Per la Puglia Saverio Tammacco ha chiesto di accelerare soprattutto sull’avvio del microcredito, evidenziando le difficoltà delle piccole imprese che non riescono ad accedere ai normali canali bancari.
L’assessore ha spiegato che il ritardo nell’attivazione del Microcredito Puglia è legato alla mancata intesa nell’ambito del partenariato. In assenza di un accordo entro il termine previsto, la Regione procederà autonomamente.
Fratelli d’Italia contesta la Giunta: «Mancano certezze sui pagamenti»
Le dichiarazioni della maggioranza non hanno convinto il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, che attraverso il presidente Paolo Pagliaro e gli altri consiglieri ha denunciato il permanere di forti incertezze sui contributi destinati alle aziende.
«Ancora verbi declinati al futuro e poche certezze, sui bandi PIA e MiniPIA bloccati dalla Regione a marzo scorso», sostengono gli esponenti del partito.
Secondo il gruppo di opposizione, la sospensione avrebbe compromesso la programmazione economica di numerose imprese che avevano già sostenuto spese, chiesto finanziamenti o impegnato risorse proprie confidando negli incentivi regionali.
Fratelli d’Italia richiama inoltre uno squilibrio finanziario di 800 milioni di euro, rilevato a marzo a fronte di richieste di finanziamento per 2,7 miliardi.
«L’assessore Eugenio Di Sciascio garantisce che chi è stato ammesso verrà liquidato, ma quando? Chi ha presentato domanda ed è stato ammesso vuol sapere quando potrà incassare questi contributi», affermano i consiglieri.
Le critiche riguardano anche Puglia Moltiplica. Secondo il gruppo, il nuovo sistema di strumenti finanziari rischierebbe di penalizzare le imprese più piccole, soprattutto a causa della maggiore complessità delle procedure rispetto ai tradizionali contributi a fondo perduto.
Gli esponenti di Fratelli d’Italia sottolineano inoltre che, a distanza di 3 mesi dalla presentazione del piano, soltanto 2 delle 7 misure annunciate risultano operative.
Forza Italia: «Le imprese non possono programmare sulla base di un forse»
Preoccupazioni analoghe sono state espresse dal consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte, che ha contestato l’assenza di informazioni definitive sui tempi dei finanziamenti e sulla possibile riapertura dei bandi.
Secondo Lanotte, dopo 7 mesi di sospensione degli avvisi, le aziende hanno bisogno di conoscere le prospettive effettive per programmare gli investimenti, assumere personale e procedere all’acquisto di macchinari.
«Nessuno chiede alla Regione di impegnare risorse che non ci sono, ma le imprese non possono programmare investimenti, assumere personale o ordinare macchinari sulla base di un “forse”», ha dichiarato il consigliere.
L’esponente azzurro ha inoltre richiamato la necessità di chiarire se sarà possibile utilizzare eventuali economie del Fondo Sviluppo e Coesione e se nel 2027 potranno essere nuovamente attivati i MiniPIA.
«Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione di queste misure, cercando di spronare la Giunta a uscire dal tunnel della vaghezza che tanti danni provoca alla nostra economia», ha concluso Lanotte.
Il nodo centrale resta quello delle risorse effettivamente disponibili e dei tempi necessari per trasformare le agevolazioni in contributi concretamente erogati. La Giunta regionale conferma l’impegno a finanziare le domande ammissibili e a completare le istruttorie entro il 2026, mentre le opposizioni chiedono garanzie più precise sulla copertura finanziaria e sulla possibilità di riaprire gli strumenti di sostegno agli investimenti.
Nel frattempo, l’attenzione delle imprese pugliesi si concentra anche sull’avvio delle nuove misure previste da Puglia Moltiplica, con particolare riferimento al Microcredito JTF Taranto e agli strumenti destinati alle attività produttive di minori dimensioni.
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