A tre anni dal round di finanziamento da 240 milioni di euro, i due specialisti europei della ricarica privata, nati in Francia, danno vita a un unico marchio.
ChargeGuru e Zeplug fanno il pieno di energia e diventano Tohmo. Da oggi tutte le soluzioni per condomìni, case indipendenti, aziende e flotte sono commercializzate in tutta Europa con un unico marchio. Presente in sei Paesi (Francia, Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Regno Unito) con oltre 100.000 punti di ricarica installati, Tohmo accelera il suo sviluppo in Europa.
Il rebranding arriva in un momento di forte crescita per il mercato europeo dell’auto elettrica. Secondo gli ultimi dati dell’ACEA, pubblicati a luglio 2026, le auto 100% elettriche hanno rappresentato il 20,7% delle nuove immatricolazioni nell’Unione europea nel primo semestre 2026, contro il 15,6% dello stesso periodo del 2025. Anche in Italia la crescita è netta: nei primi sei mesi dell’anno le immatricolazioni di auto 100% elettriche sono aumentate di oltre il 76%, portando la quota di mercato all’8,4%, con il mese di giugno al 10,1% (fonti: UNRAE, Motus-E). Una progressione che rende sempre più centrale la disponibilità di soluzioni di ricarica a casa e in condominio.
Da ChargeGuru a Tohmo
ChargeGuru e Zeplug avevano annunciato la loro fusione nel novembre 2023, con l’ambizione di unire il proprio know-how sull’intera catena del valore della ricarica elettrica: installazione, finanziamento, gestione e manutenzione dei punti di ricarica. Zeplug sviluppa la ricarica in condominio dal 2014, mentre ChargeGuru opera dal 2018 rivolgendosi a privati, aziende e flotte, prima in Francia e poi in diversi Paesi europei.
“Nel 2023 l’integrazione di ChargeGuru e Zeplug ci ha permesso di unire due competenze complementari e di costruire un operatore solidamente presente in tutti i segmenti della ricarica privata. Tre anni dopo, il passaggio a un marchio unico, Tohmo, rappresenta una nuova tappa di questo percorso: un passaggio che esprime la nostra volontà di sviluppare un’offerta europea coerente, pur conservando le nostre competenze storiche“, dichiara Diego Trabucchi, Managing Director di Tohmo.
I numeri di Tohmo
- ● Oltre 2 milioni di posti auto nel portafoglio europeo
- ● Oltre 30.000 edifici condominiali
- ● Oltre 100.000 punti di ricarica installati
- ● Oltre 5.000 aziende clienti
- ● 6 Paesi: Francia, Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Regno Unito
- ● Oltre 400 collaboratori
Tohmo progetta, installa, gestisce e mantiene infrastrutture di ricarica per condomìni ed edifici residenziali, case indipendenti, aziende e flotte. In Italia il gruppo opera dal 2022, con sede a Milano. A oggi abbiamo già raggiunto un totale di 15.000 posti auto approvati per l’installazione di punti di ricarica: una base solida su cui costruire la crescita nel Paese. Perché Tohmo? Il nome Tohmo unisce più riferimenti: “Tomo”, che significa “amico” in giapponese; “Ohm”, l’unità di resistenza elettrica, in riferimento al fisico tedesco Georg Ohm; e naturalmente “home”, in riferimento al domicilio, uno dei principali luoghi di ricarica dei veicoli elettrici. Il payoff del marchio è “We are where you are”: una promessa semplice, essere presenti dove le persone vivono, lavorano e parcheggiano, perché è lì che l’auto elettrica si ricarica davvero. L’identità di marca è stata sviluppata con il contributo di due agenzie: Namibie per il renaming e Lord per gli elementi visivi. “Volevamo un nome e un’identità visiva capaci di raccontare sia il nostro mestiere sia il modo in cui lo esercitiamo. Tohmo è un nome breve, morbido e facile da ricordare, e la direzione artistica trasmette energia, vicinanza e fiducia. Vogliamo essere un compagno di viaggio che si occupa della ricarica e la trasforma in un gesto semplice”, spiega Céline Winant-Pateron, Direttrice Marketing e Comunicazione. Tohmo rende la ricarica possibile e conveniente Oltre al cambio di marchio, Tohmo punta a rendere la ricarica elettrica accessibile al maggior numero possibile di persone, in Italia e in Europa. In Italia questa ambizione si concretizza nello sviluppo della ricarica privata e condominiale, il segmento in cui si concentra la maggior parte delle ricariche quotidiane e in cui l’Italia registra il ritardo più significativo. Per chi vive in un edificio condominiale, la difficoltà di installare un punto di ricarica resta oggi uno dei principali ostacoli all’acquisto di un’auto elettrica.
Ricaricare dove l’auto è già parcheggiata è la soluzione più economica per chi guida elettrico. Considerando il costo dell’energia, con Tohmo percorrere 100 chilometri costa circa 6 euro, contro circa 10 euro con una ricarica su colonnina pubblica in corrente alternata e circa 13 euro con un’auto a benzina.*
Cosa non cambia
Il passaggio a Tohmo è un cambio di marchio e non comporta alcuna modifica per clienti, amministratori di condominio e partner.
La ragione sociale resta la stessa: in Italia i contratti e le convenzioni continuano a essere in capo a Raiden Italy S.r.l. Tutte le convenzioni già sottoscritte restano pienamente valide, alle stesse condizioni economiche e contrattuali, senza necessità di rinnovi o integrazioni. Non è richiesta alcuna procedura né alcun adempimento da parte dei condomìni, degli amministratori o dei clienti.
Restano invariati anche i servizi, le soluzioni di ricarica, i team di riferimento e l’assistenza quotidiana. Le infrastrutture già installate continuano a funzionare nelle stesse condizioni e con le stesse tariffe. Cambiano progressivamente soltanto il nome e l’identità visiva: il marchio Tohmo prende il posto di ChargeGuru nelle comunicazioni, nei materiali e nei canali digitali.
“I nostri clienti e gli amministratori di condominio ci conoscono da anni come ChargeGuru. Il passaggio a Tohmo non cambia questa relazione: la società con cui hanno firmato resta la stessa, le convenzioni restano valide e i referenti sono le stesse persone. Manteniamo lo stesso know-how, con un’identità comune a tutti i nostri mercati europei.“, precisa Diego Trabucchi, Managing Director Italia di Tohmo.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



