Lo scorso 29 luglio, la Giunta comunale – ha approvato, su proposta del Sindaco Gaetano Manfredi e dell’Assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza – il progetto di riqualificazione dello Stadio Diego Armando Maradona. Il progetto – composto da 500 elaborati – è stato trasmesso alla FIGC ed UEFA lo scorso 31 luglio. Adesso il Maradona è tra gli stadi candidati ad ospitare Euro 2032. I lavori saranno finanziati dalla Regione Campania con cofinanziamento del Comune di Napoli. Il progetto prevede una organizzazione delle lavorazioni tale da non interrompere in nessuna fase la piena fruibilità calcistica.
Oggi si è tenuta la presentazione del progetto con una conferenza stampa nella sala giunta di Palazzo San Giacomo. Durante l’evento ha parlato anche il Sindaco Gaetano Manfredi. Di seguito le sue dichiarazioni
“La riqualificazione dello stadio ci permetterà di avere finali di Champions e non solo. E’ un passo in avanti per la nostra città, Edoardo vi ha mostrato i punti salienti delle richieste Uefa. Il progetto è compatibile con i requisiti Uefa. Lo stadio si farà comunque con o senza Europei. Questo stadio per come è concepito ha una sua parentela di una grande società in ottica uso. Il progetto preliminare presentato anni fa del Napoli prevedeva delle cose che già ci sono adesso in questo. Lo stadio si farà. I coati di gestione saranno più alti, ma anche i ricavi saranno alti.
Il dossier si basa sulla riqualificazione dello stadio Maradona ed anche di tanti altri requisiti previsti dall’Uefa. Ci sono poi degli interventi di riqualificazione di tutta l’area di Fuorigrotta. Ci auguriamo che questa area possa trovare un uso intensivo anche con il calcio Napoli a cui diamo sempre disponibilità. Il progetto è stato coperto dal punto di vista finanziario ed è stata anche autorizzata.
Oggi presentiamo il dossier del progetto per quanto riguarda la candidatura della città agli Europei 2032. Si è trattato di un lavoro di un anno con il confronto con gli organismi nazionale ed internazionale. Volevo ringraziare tutti i professionisti che hanno lavorato con noi operando anche da tifosi. ringrazio tutta la struttura del Comune, la Regione Campania e Roberto fico il quale ci è stato sempre molto vicino anche dal punto di vista economico. Abbiamo fatto di tutto per fare una candidatura competitiva e Napoli non poteva mancare perché è una capitale del calcio e non solo.
L’investimento che viene fatto dovrà garantire una redditività. Dipenderà dal modello di gestione ma siamo aperti a tutte le soluzioni. Sul tema della pista d’atletica, dobbiamo distinguere tra pista d’allenamento, per cui stiamo riqualificando il Parco dello Sport e il Virgiliano. Ho parlato anche col CONI sulla possibilità di realizzare uno stadio dell’atletica a Napoli, dove allenarsi ma fare anche le competizioni. Stiamo studiando varie opzioni possibili insieme alla Regione. Riqualificheremo gli spazi che già esistono. Se facciamo una statistica, la pista d’atletica è stata utilizzata solo per allenamenti. La possibilità di fare competizioni d’atletica è impossibile. All’interno dello stadio resteranno gli spazi delle palestre, ma poi insieme alla Regione stabiliremo cosa si fa e dove”.
Abbiamo fatto un piano di mobilità con tutta una serie di zone di interscambio per arrivare in auto a distanza e poi raggiungere lo stadio con i mezzi pubblici. Questo ci è stato chiesto dalla UEFA. Il parcheggio funziona per lo stadio solo durante le partite. Se si creano 10mila posti auto, si crea una landa desolata ed estesissima e cementificata, per usarli poi una o due volte a settimana?! La UEFA ha fatto tutto uno studio sul tema dell’accessibilità degli stadi. In molti stadi inglesi è impossibile arrivare in auto. Bisogna creare stadi accessibili col trasporto pubblico, garantendo solo un 20% di posti auto per chi arriva con mezzi propri. Significa ragionare su una logica di trasporto integrato nella città. Fare queste cose significa anche eliminare i problemi di affollamento, ma anche dei parcheggiatori abusivi e dei garage privati. Un tifoso può posare la macchina al Centro Direzionale e raggiungere lo stadio in metropolitana. Abbiamo fatto un piano trasporti dettagliato perché per la UEFA sono fondamentali.
Sul problema dei parcheggi non sono d’accordo con De Laurentiis. Lui dice di volere uno stadio con 10mila posti auto, e poi cosa ce ne facciamo quando non si gioca?.
Per il Piazzale Tecchio ci sono resistenze al cambio di denominazione in Piazzale Ascarelli. È una zona con molti abitanti, ma stiamo facendo una lunga trattativa con l’obiettivo di cambiare il nome alla piazza”.
Se c’è un privato che con i suoi soldi vuole fare un investimento, siamo solo contenti che lo faccia. Significa investire soldi in città, portare lavoro… Se la SSC Napoli ritiene di voler fare un secondo stadio con un proprio investimento privato, a noi va bene. Ognuno vuole fare qualcosa, ma quando?! Le tempistiche sono importanti. In questo stadio c’è la storia del calcio e della città, non si può rottamare dalla sera alla mattina. Ognuno di noi pensa allo stadio quando pensa a Fuorigrotta”.
Abbiamo fatto molti studi per i concerti, ma oggi parliamo di Europei. Quello dei concerti è un altro discorso. Nel 2027 si utilizzerà lo stadio per i concerti, nel 2028 vedremo.
L’area Q8 è un’area della quale si discute da anni della destinazione urbanistica. È legata anche ai tempi di completamento della bonifica, che non sono tempi rapidissimi. La proprietà ha valutato in passato tante possibilità di investimento, sia per infrastrutture sia ad uso abitativo. Ma non posso parlare a nome di una società privata. Loro faranno una proposta e noi la valuteremo come Comune. Abbiamo una relazione continua col governo del Kuwait che dura da anni. È nostro interesse recuperare quell’area che fa parte di un sistema urbana su cui crediamo tanto. L’area è anche interessata alle opere di viabilità per la Darsena di Levante. Si può prendere il disegno di uno stadio e piazzarlo lì, ma esiste un mondo dietro che è complesso”.
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