Cessione del quinto delle pensioni. Lavoratori del sistema privato, il TFR – Avanti


Le istruzioni
ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE
Con la circolare Inps del 29 settembre scorso, n. 104, l’Istituto di previdenza, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha fornito nuove indicazioni operative per l’accesso alle prestazioni di accompagnamento alla pensione (isopensione) e agli assegni straordinari erogati dai fondi di solidarietà bilaterali.
Le istruzioni riguardano i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, ai quali si applicano le regole del sistema contributivo.
La circolare chiarisce le modalità di verifica dei requisiti necessari per l’accesso alle prestazioni di esodo finalizzate al conseguimento della pensione di vecchiaia o della pensione anticipata finanziate dai datori di lavoro.
Tra gli aspetti principali, viene precisato che l’accertamento del requisito dell’“importo soglia” deve essere effettuato prendendo come riferimento l’importo dell’assegno sociale vigente al momento dell’accesso all’esodo. In particolare, l’importo della prestazione di esodo deve risultare almeno pari all’assegno sociale per l’accesso alla pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contribuzione) o alle soglie prefigurate per la pensione anticipata (64 anni di età e 20 anni di contribuzione).
Per ogni dettaglio l’Ente previdenziale rimanda alla consultazione della circolare.

Lavoratori del sistema privato
DESTINAZIONE DEL TFR
Con il messaggio Inps del 29 settembre scorso, n. 3021, si comunica che le procedure dell’Istituto sono state adeguate al nuovo modulo “Tfr3”, introdotto dal decreto interministeriale del 4 settembre 2026. Il modulo serve ai lavoratori di prima assunzione dopo il 30 giugno 2026 per esercitare le scelte sulla destinazione del Tfr.
Cosa cambia con la legge di bilancio 2026
L’articolo 1, commi 204 e 205, legge 199/2025 ha modificato l’articolo 8, d.lgs. 252/2005. Dal 1° luglio 2026 è prevista l’adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione. Entro 60 giorni dall’assunzione il lavoratore può rinunciare all’adesione automatica e scegliere un’alternativa.
Il modulo “Tfr3”, allegato al decreto interministeriale, si affianca ai modelli “Tfr1” e “Tfr2” del 2007. Consente al lavoratore di:
rinunciare all’adesione automatica alla previdenza complementare;
indicare una diversa forma pensionistica complementare a cui conferire il Tfr maturando;
mantenere il Tfr secondo il regime dell’articolo 2120 del Codice civile.
Il modulo serve anche ad acquisire le dichiarazioni dei lavoratori non di prima assunzione sulle scelte di previdenza complementare già effettuate. Per il datore di lavoro è lo strumento con cui assolve gli obblighi informativi, documentali e di conservazione delle dichiarazioni. Il decreto prevede inoltre che il modulo sia disponibile in formato digitale sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Indicazioni per la compilazione del flusso Uniemens
Dalla competenza luglio 2026 è possibile indicare, nell’elemento “Tipo Scelta” di “Gestione Tfr”; “Destinazione Tfr”, il nuovo valore “T3”. Il codice indica la scelta effettuata esplicitamente con il modulo “Tfr3” dai lavoratori di nuova assunzione con decorrenza successiva al 30 giugno 2026.
I datori di lavoro che hanno già inviato i flussi Uniemens dalla competenza luglio 2026 fino alla data di pubblicazione del messaggio possono valorizzare l’elemento “Data Scelta” con una data antecedente alla mensilità corrente.
Restano valide, per quanto non diversamente previsto, le indicazioni:
della circolare Inps del 5 febbraio 2025, n. 12;
del messaggio Inps del 6 maggio 2026, n. 1511;
del messaggio Inps del 10 luglio 2026, n. 2325.

Cessione del quinto delle pensioni
TASSI QUARTO TRIMESTRE 2026
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, ha indicato i Tassi effettivi globali medi (Tegm) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, rilevati dalla Banca d’Italia e in vigore dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026.
L’Istituto di previdenza, con il messaggio Inps del 30 settembre 2026, n. 3042, indica:
i valori dei tassi da applicarsi nel periodo indicato per i prestiti da estinguersi con cessione del quinto dello stipendio e della pensione;
i tassi soglia Taeg per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione in regime di convenzionamento.
Le modifiche sono operative dal 1° ottobre 2026 e, per la classe di età “Maggiore di 79 anni”, i tassi soglia coincidono con i tassi soglia di usura.

Lavoratori domestici
CONTRIBUTI TERZO TRIMESTRE E NUOVA VIDEO GUIDA
Dal 1° al 10 ottobre 2026 sarà possibile effettuare il pagamento dei contributi relativi al terzo trimestre 2026 per i lavoratori domestici, con scadenza fissata a sabato 10 ottobre.
Da ricordare che, nell’ambito del processo di dematerializzazione dei contributi per il lavoro domestico, dal 2026 i datori di lavoro di età inferiore a 76 anni non ricevono più i bollettini e gli avvisi pagoPA via posta al domicilio; il pagamento deve quindi essere effettuato tramite i canali digitali, in particolare attraverso il servizio “Lavoratori Domestici” del “Portale dei Pagamenti”, dove è possibile pagare online tramite pagoPA o stampare l’avviso.
Nel periodo utile per il versamento, il Portale dei Pagamenti rende disponibile nel carrello il bollettino pagoPA precompilato. Tale funzionalità è finalizzata ad agevolare l’utente, evitando la necessità di generare manualmente il bollettino.
In caso di mancata visualizzazione del bollettino nel carrello, è comunque possibile richiederlo autonomamente dalla sezione “Calcolo contributi”, selezionando il valore “3” nel campo “Trimestre” e il valore “2026” nel campo “Anno”.
Proprio per facilitare i datori di lavoro domestico che risultano dagli archivi Inps in arretrato nel versamento dei contributi per uno o più trimestri nel corso del 2026, l’Inps eroga nell’area riservata My-Inps, dalla fine di maggio 2026, un servizio personalizzato e interattivo di video guida, che mostra i periodi scoperti per ogni rapporto di lavoro in corso, con le istruzioni per il pagamento e per l’uso dei servizi online, da utilizzare per la gestione del rapporto di lavoro domestico.
I datori di lavoro destinatari trovano il link di accesso al video interattivo personalizzato in calce all’avviso depositato nel “Centro notifiche” dell’area riservata del portale istituzionale e accessibile anche dalle app “Inps mobile” e “IO”.
Il servizio è stato erogato in automatico il 29 maggio scorso, nell’area riservata di coloro che risultavano non aver pagato i contributi del primo trimestre e ai primi di settembre ai datori in arretrato col versamento dei contributi del secondo trimestre 2026; resta a disposizione per sei mesi dalla data di notifica Sms/email e nelle app.
Per ricevere le notifiche Sms/email è essenziale aggiornare i propri contatti con consenso all’invio delle comunicazioni da parte di Inps come indicato nel tutorial pubblicato.
Per sapere di più sul servizio di video guida personalizzato e interattivo consultare:
Pagina informativa;
spot;
poster sulle modalità di accesso al servizio;
messaggio Inps del 3 luglio 2026, n. 2247.

Digitalizzazione e tutele previdenziali
ITALIA E MOLDOVA ESTENDONO LA COOPERAZIONE
Cresce l’efficienza dei servizi per i cittadini grazie al rafforzamento della partnership strategica tra l’Inps e la Cnas (Cassa nazionale di sicurezza sociale della Repubblica di Moldova). Il solido legame avviato con l’Accordo di sicurezza sociale del 2024 – e pienamente operativo dal 1° settembre 2025 – continua a far registrare traguardi importanti.
Lo stato dell’arte della collaborazione e i prossimi obiettivi condivisi sono stati al centro del recente vertice istituzionale ospitato nella storica sede di Palazzo Wedekind a Roma. Al tavolo si sono confrontati i vertici dell’Istituto, con il Direttore Generale Valeria Vittimberga e il Direttore Centrale per le Relazioni Internazionali Giuseppe Conte, insieme alla delegazione moldava guidata da Elena TŢîbîrnă, Direttore Generale della Cnas.
Durante l’incontro, Valeria Vittimberga ha rimarcato l’impatto positivo dell’intesa, capace di innalzare gli standard qualitativi e amministrativi dei servizi offerti. Un risultato trainato in particolare dall’efficacia del sistema di scambio elettronico dei formulari previdenziali: una piattaforma tecnologica che assicura massima rapidità e trasparenza nella circolazione delle informazioni, abbattendo i costi operativi e garantendo al contempo rigorosi livelli di sicurezza e tutela della privacy.
Il dialogo bilaterale ha inoltre posto le basi per una nuova frontiera della cooperazione: l’introduzione di flussi informativi strutturati relativi ai decessi dei pensionati residenti nei rispettivi territori nazionali. Come spiegato da Giuseppe Conte, un simile meccanismo permetterà in prospettiva di superare i tradizionali e macchinosi controlli sull’esistenza in vita, spesso legati all’invio di certificazioni da parte degli utenti, traducendosi in procedure snelle e prive di inutili aggravi burocratici.
Parole di grande stima sono arrivate anche dalla delegazione di Chișinău. Elena TŢîbîrnă ha voluto evidenziare il ruolo pionieristico dell’Italia, prima nazione ad aver creduto e investito concretamente nell’interoperabilità digitale dei dati previdenziali, eleggendo il modello italiano a punto di riferimento per future collaborazioni internazionali.
Nel corso della sessione di lavoro si è discusso inoltre dell’importanza di armonizzare le banche dati e affinare i sistemi di identificazione anagrafica, prerequisiti fondamentali per blindare l’affidabilità dei flussi di dati. Uno sguardo ampio e strategico che ha trovato ulteriore spazio nel confronto sulle sinergie attivabili all’interno dei grandi network internazionali di sicurezza sociale, come Esip (European social insurance platform) e Issa (International social security association). L’incontro si è chiuso con la ferma volontà di accelerare il percorso comune: le amministrazioni
hanno definito l’agenda per l’avvio di specifici tavoli tecnici operativi, finalizzati a concretizzare rapidamente le nuove soluzioni individuate a favore dei cittadini e della modernizzazione dei sistemi di previdenza.

Carlo Pareto


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