A Mirasole l’inclusione lavorativa passa dal Caffè letterario


Riportare l’Abbazia di Mirasole al centro della vita della comunità, trasformando la conservazione del patrimonio in un’occasione di incontro, inclusione e nuove opportunità.
Era questo l’obiettivo di valorizzazione promosso dalla Fondazione Patrimonio Ca’ Granda nel 2016 quando, dopo 8 secoli di alterne vicende e periodi di abbandono, ha assegnato con un bando pubblico il prezioso bene in concessione a Fondazione Progetto Mirasole Impresa Sociale e Fondazione Progetto Arca.
Le due realtà insieme hanno dato avvio al progetto di gestione e valorizzazione (ne avevamo scritto qui) che riporta l’Abbazia di Mirasole a essere un luogo vivo, aperto e accessibile, dove la tutela di un patrimonio storico di straordinario valore si intreccia con cultura, accoglienza sociale e inserimento lavorativo. 

Caffè letterario Progetto MIrasole
L’interno del Caffè Letterario dell’Abbazia di MIrasole

Un passo alla volta

Dopo 10 anni questo impegno prosegue con l’apertura del Caffè Letterario dell’Abbazia di Mirasole: un nuovo passo nella restituzione degli spazi alla comunità. «Quando 10 anni fa siamo entrati in Abbazia la nostra missione era chiara: ridare vita a questo luogo recuperandone gli spazi, aprirlo alla comunità e alla comunità riconsegnarlo», racconta Luca Capelli, presidente di Fondazione Progetto Mirasole. «Da allora abbiamo fatto un passo alla volta e ogni tappa porta il nome di chi ci ha creduto con noi: la rigenerazione di un luogo come questo non è mai il gesto di uno solo, è il risultato di una fiducia che si costruisce nel tempo e che si moltiplica. L’inaugurazione di questo nuovo spazio del Caffè Letterario è per noi un’occasione per fare il punto sul passato e guardare al futuro».

Cappelli Progetto Mirasole e Sinigallia Progetto ArcaCappelli Progetto Mirasole e Sinigallia Progetto Arca
da sx Capelli e Sinigallia

In una nota si ricorda che il Caffè Letterario è realizzato grazie al progetto “Battiti di Abbazia” di Fondazione Cariplo e sostenuto anche da Fondazione Nazionale Comunicazioni, Art Bonus, Fondi Pnrr/NextGenerationEU.

Un bookcrossing aperto a tutti

Un luogo dedicato alla lettura, all’incontro e alla convivialità che apre al pubblico proponendo un gesto semplice e simbolico: un bookcrossing aperto a tutti. Chiunque può partecipare portando un libro che ha amato da lasciare sugli scaffali, perché possa trovare un nuovo lettore e continuare il suo viaggio e, viceversa, tornare a casa con un libro per sé.

Il programma di eventi e iniziative del Caffè Letterario include: letture di romanzi, competizioni di poesia e presentazioni di libri con gli autori; serate musicali con band e orchestre, laboratori e festival teatrali a cura di Opera Liquida anche grazie al coinvolgimento di alcune persone detenute per la realizzazione degli spettacoli in qualità di attori, scenografi, costumisti, tecnici di assistenza. Infine, ospiterà degustazioni, eventi legati al mondo della cucina e iniziative ludico-culturali per famiglie. L’accesso è libero e gratuito e non richiede prenotazione. 

La Casa delle Associazioni

Inaugurata anche la Casa delle Associazioni, uno spazio stabile dedicato alle realtà del Terzo Settore che negli anni hanno abitato e animato l’Abbazia di Mirasole, un ambiente accogliente in cui lavorare, incontrarsi, condividere idee e costruire nuovi progetti.

I lavori di ristrutturazione realizzati finora per migliorare l’Abbazia proseguono con la creazione di quello che può essere definito il “Borgo Mirasole”, grazie a un finanziamento di 7 milioni di euro frutto della sinergia tra ministero della Cultura, Regione Lombardia e Comune di Opera. L’obiettivo è restituire all’Abbazia di Mirasole una nuova centralità, valorizzandone il patrimonio storico e architettonico e rendendo l’intera area più accessibile e funzionale grazie a nuova organizzazione della viabilità e della sosta, nel rispetto del contesto del Parco Agricolo Sud Milano. 

L’inclusione lavorativa, la testimonianza

In quanto impresa sociale, Fondazione Progetto Mirasole conferma il proprio obiettivo di promuovere inclusione sociale e lavorativa, in particolare a favore di persone in condizioni di fragilità attraverso attività formative, produttive, culturali, di ristorazione e accoglienza, creando opportunità di lavoro e accompagnando le persone in percorsi di autonomia. Nel 2025 sono 97 i lavoratori di Progetto Mirasole, di cui 71% in condizioni di fragilità (rifugiati, ex detenuti, disoccupati). 

Tra loro c’è Paolo, persona detenuta assunta come lavoratore all’interno dell’Abbazia, che racconta la sua esperienza: «Se dovessi descrivermi direi che sono un ragazzo di buona famiglia che, a un certo punto, si è perso. Quando ho lasciato la scuola, ho intrapreso una strada che mi ha portato velocemente al carcere. Ero giovane ma ho capito subito che l’unica possibilità che avevo era ricominciare a studiare, così mi ci sono dedicato da autodidatta prima e frequentando i corsi in carcere dopo: era come prendermi una rivincita sul me stesso che aveva fatto la scelta sbagliata».

«Da quel momento» continua Paolo «la cultura mi ha sempre accompagnato, è stata uno strumento di evoluzione e consapevolezza, che mi ha anche permesso di conoscere mia moglie, che è un’insegnante. Da allora non ho mai smesso di studiare, leggere, fare teatro. E, grazie all’opportunità di lavorare all’Abbazia di Mirasole, posso continuare a riprendere in mano la mia vita un pezzo alla volta».

Il taglio del nastro

Il Caffè Letterario è stato inaugurato a fine settembre alla presenza di Luca Capelli, presidente di Fondazione Progetto Mirasole; Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca; Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza Regione Lombardia; Pino Pozzoli, vicesindaco del Comune di Opera; Achille Lanzarini, direttore generale della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda e Maria Antonella Costantino, direttrice della Uonpia della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Nell’immagine in apertura da sx: Alberto Sinigallia, Pino Pozzoli, Guido Gumier, vicepresidente Fondazione Progetto Mirasole, Luca Capelli, Marco Alparone,, Deborah Cognetto, responsabile ristorazione ed eventi Fondazione Progetto Mirasole, Achille Lanzarini, Maria Antonella Costantino ed Ettore Fusco, sindaco di Opera
Tutte le foto sono di Daniele Lazzaretto

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